Giovedì 8 Settembre 2016, 00:00

Grillo: Raggi avanti ma noi vigileremo. E impone la tregua con il Direttorio

Grillo: controlleremo la Raggi

di Claudio Marincola

L'abbraccio di Nettuno ricompatta per una sera il direttorio grillino. Le battute dal palco di Beppe Grillo fanno tornare il sorriso al popolo M5S ma non il buon umore, non disinnescano uno scontro interno che rimane durissimo. A prevalere è la linea delle scuse, riassunta dall'ex comico nella formula minimalista «abbiamo fatto una cazzatina». Per tutto il giorno l'arrivo del capo grillino viene ammesso e negato. Depistaggi, avvistamenti. Un fantasma, Grillo.
 

SUMMIT IN CAMPAGNA
La Raggi arriva in Campidoglio di primo mattino e dice che un incontro con il leader «è possibile». Intanto in Senato una decina di parlamentari pentastellati si riuniscono per esaminare la situazione. All'incontro non è presente Paola Taverna, la senatrice che ha inviato la mail a Di Maio per metterlo al corrente che l'assessore Muraro era indagata. Poi si scatena la caccia a Grillo. Finito il tempo delle dirette streaming, ecco le riunioni segretissime in aperta campagna laziale, stile G8 . Un incontro al quale ha preso parte anche il vice sindaco Frongia. Poi i big tutti insieme, Di Maio, Di Battista, Ruocco, Sibilia sul palco di Nettuno per il comizio della riscossa. E per ribadire il «no secco» alle Olimpiadi. Nessuno si cosparge il capo di cenere. Tutt'al più l'ammissione che «si può imparare dagli errori, perché chi è che non sbaglia?».

Per ammissione dello stesso Grillo «è stata una giornata difficile». Mentre Virginia Raggi intanto va avanti: «Vigileremo, nel caso ravvisassimo profili di illiceità agiremo di conseguenza, sconti non ne abbiamo mai fatti a nessuno e continueremo a non farli», promette, postando un video in cui appare dimagrita e provata. Lo ripeto - continua - vogliamo leggere le carte. Ci auguriamo e chiediamo che arrivino quanto prima - prosegue - E siate certi che nel caso ravvisassimo profili di illiceità, agiremmo di conseguenza. Sconti non ne abbiamo mai fatti a nessuno e continueremo a non farli. Lo dico chiaro a tutti: saranno i pm a decidere se c'è una ipotesi di reato o si va verso una richiesta di archiviazione. Non i partiti o qualche giornale. Intanto, l'assessore deve continuare ad impegnarsi per ripulire la città. E si metta fine alle polemiche. Non è passato giorno senza che ci sia un attacco, un'accusa. Io ho le spalle larghe e non ho paura. Voglio migliorare Roma. Sono stati giorni e notti di lavoro senza sosta».
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