Hasib Omerovic giù dalla finestra a Roma, la famiglia ottiene l'alloggio. «Ma abbiamo dormito in auto»

Gli Omerovic in Campidoglio incontrano l’assessore Zevi. La mamma: «Il mio Hasib preso a pugni»

Giovedì 22 Settembre 2022 di Alessia Marani
Hasib Omerovic giù dalla finestra a Roma, la famiglia ottiene l'alloggio. «Ma abbiamo dormito in auto»

Mamma Fatima e la sorella Erika indossano insieme con gli amici dell'Associazione 21 luglio le magliette bianche con su scritto Verità per Hasib. Le mettono una volta raggiunto il Palazzo del Campidoglio al quale, ieri pomeriggio, sfinite dalle lunghe e infinite notti trascorse a dormire in auto, sono andate a bussare per chiedere un letto e un ricovero caldo per la loro famiglia in attesa dell'agognato cambio di alloggio popolare. «In quella casa dove Hasib è volato giù dalla finestra a Primavalle il 25 luglio non vogliamo più tornare, abbiamo paura - dice chiaramente Fatima Sejidovic - Troppi pregiudizi, troppa cattiveria nei nostri confronti, non ci sentiamo protetti». La donna è convinta che le pene dell'inferno che sta soffrendo Hasib ancora ricoverato in ospedale per i gravi traumi riportati, siano «il frutto dell'odio e dell'ignoranza che si sono scatenati sulla persona più debole di tutte: mio figlio che è un rom sordomuto dalla nascita e non può difendersi». Il riferimento è al post e alle accuse di presunte molestie a lui addebitate nel quartiere e che avrebbero spinto i vertici del commissariato Primavalle a ordinare di andare a cercare Hasib a casa.

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Quella casa che gli Omerovic hanno chiesto l'11 agosto scorso di potere cambiare. «Da allora - spiega Carlo Stasolla, della 21 luglio - padre, madre, figlie di 16 e 30 anni, e il figlioletto di 9, vivono e dormono in un'auto in un parcheggio». Ieri mattina, in una nota, l'assessore al Patrimonio e alle politiche abitative, Tobia Zevi, insieme con il presidente di commissione, Yuri Trombetti, avevano già fatto sapere di essersi «subito interessati alla vicenda della famiglia Omerovic, che ovviamente ci ha enormemente colpito dal punto di vista emotivo ed umano». Ma in serata hanno anche precisato che l'incontro inizialmente fissato tra gli uffici e la famiglia per il 29 settembre è stato anticipato a lunedì 26.

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CASA SU MISURA
In questa occasione, agli Omerovic verranno prospettate alcune alternative tra cui potere scegliere in base alle loro esigenze. Dovrà essere anche un appartamento a misura di Hasib. «Le sue condizioni sono stabili - dice ancora Fatima - né meglio, né peggio. Ma i medici non ci hanno lasciato molte speranze: difficilmente tornerà l'Hasib di prima. Probabilmente perderà l'uso delle mani, ha ferite profonde al volto e in testa, non sappiamo che trauma abbia ricevuto la schiena...». Ferite compatibili con le botte che secondo la testimonianza dell'altra figlia, Sonita, gli agenti gli avrebbero dato? «Non voglio parlare delle indagini, io voglio solo la verità. Sonita ha un ritardo cognitivo ma quello che vede e quello che sente, me lo dice sempre. E così è stato anche dopo la caduta di Hasib. E mi ha sconvolto. Però quelle ferite sul viso, tutt'intorno all'occhio, sugli zigomi... mio figlio aveva tutti gli ossicini, anche i più piccoli, frantumati e il chirurgo glieli ha dovuti ricostruire. Come se qualcuno gli avesse dato una sfilza di pugni in faccia. Aspetto fiduciosa l'esito delle indagini. Verrà fatta una perizia medico legale».
In Campidoglio gli Omerovic sono stati ricevuti dallo stesso Zevi e dalla consigliera Nella Converti. Per loro è stata trovata una soluzione abitativa temporanea in attesa del cambio alloggio definitivo, così come richiesto, tenuto conto anche delle necessità che avrà Hasib una volta uscito dall'ospedale.
 

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Ultimo aggiornamento: 07:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA