La tragedia di Posta: la donna di 38 anni investita dal trattore guidato dal padre

Martedì 5 Ottobre 2021
Foto d'archivio

RIETI - Una tragedia del destino e della fatalità. La piccola comunità di Posta si stringe in un silenzioso e costernato dolore per la morte della 38enne Floriana Sciunzi, vittima di un drammatico incidente sul lavoro. 

La giovane donna è stata infatti investita accidentalmente dal trattore agricolo guidato dal padre che lo stava guidando in quel momento all’interno di un appezzamento di terreno in località Figino, piccola frazione nel territorio del Comune di Posta. Una vicenda che ha profondamente scosso la piccola realtà locale dove la famiglia era conosciuta da tutti, stimata e ben voluta.

La dinamica. Nel pomeriggio di domenica, poco dopo le 17, il tragico epilogo di una giornata fino a quel momento trascorsa in festa, condividendo momenti conviviali e di piacere con amici e parenti. Inutile e vano ogni tentativo di soccorso da parte del personale medico-sanitario del 118, immediatamente allertato e giunto a Figino nell’immediatezza del sinistro: nonostante i tentativi di rianimazione, non hanno potuto fare altro che constatarne sul posto l’avvenuto decesso a causa delle gravi lesioni patite e dei traumi da compressione e schiacciamento riportati. Ancora tutta da accertare e ricostruire l’esatta dinamica incidentale che ha portato alla morte della 38enne e sulla quale stanno effettuando verifiche ed accertamenti i carabinieri del Comando compagnia di Cittaducale intervenuti con l’aliquota del Nucleo operativo radiomobile unitamente ai colleghi del comando stazione di Borbona

Secondo una prima e sommaria ricostruzione – ancora in fase di verifica e riscontro – l’uomo alla guida di un grosso trattore agricolo, avendo il raggio di visuale completamente coperta dalla presenza di una voluminosa rotoballa e non sapendo della presenza della figlia in quel momento, ha proceduto nella sua manovra senza accorgersi della tragedia che si stava consumando. 

Inoltre, anche le caratteristiche orografiche del terreno, in quel punto, non avrebbero favorito né agevolato la visuale complessiva dell’area. Il corpo della donna è rimasto a disposizione dell’autorità giudiziaria che domani dovrà decidere se disporre o meno l’esame autoptico sulla salma in attesa della cerimonia funebre. 

Il ricordo. «E’ una famiglia devastata e prostrata da un immenso dolore - ha commentato don Ferruccio Bellegante, parroco di Posta, anche lui profondamente scosso da quanto accaduto - una famiglia che non ha più lacrime per questa tragedia che ha pietrificato anche l’intera comunità. Ma nello stesso tempo è anche una famiglia confortata dal calore e dal profondo affetto dall’intero paese e supportata da tutti quanti noi. Non ci sono parole per descrivere quanto accaduto e per penetrare l’anima e il dolore di questi genitori cui va ora la solidarietà e il conforto di una comunità intera che si è subito stretta intorno a loro per sorreggerli in questo momento in cui tutto sembra essere crollato e per far comprendere che non ci sono responsabilità in questa drammatica vicenda».

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