Morì cadendo dalla finestra durante la vacanza, l'amica: «Non aveva tendenze suicide»

Sabato 30 Giugno 2018
«Continuavano a ripetere "caida" («caduta» in spagnolo, ndr) ma non riuscivo a capire cosa fosse successo a Martina. Ricordavo solo che poco prima era uscita dalla nostra camera per raggiungere i ragazzi nella loro camera e fare quattro chiacchiere». Questa la testimonianza al processo ad Arezzo per la morte di Martina Rossi - la studentessa genovese precipitata dal balcone di un hotel a Palma di Maiorca il 3 agosto 2011 - di Alessia, una delle due amiche con cui la giovane deceduta era in vacanza in Spagna. La teste ha escluso che avesse tendenze suicide: con «Martina avevamo anche scherzato in spiaggia sul fatto che da anziane saremmo rimaste sole e saremmo diventate gattare. Martina era serena e mai aggressiva».

Imputati al processo sono Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, entrambi 27enne aretini: per il pm Roberto Rossi, Martina precipitò dal balcone nel tentativo di scappare a un loro tentativo di stupro, per la difesa la studentessa si suicidò. «Ricordo che Alessandro - ha detto Alessia - bussò alla nostra camera con gli occhi sbarrati e pieni di lacrime dicendo che Martina aveva caldo, si era tolta i vestiti e lo aveva aggredito. Dopo averla calmata disse di essere venuto ad avvisarci di questo anche se poi Martina si era addormentata. Luca invece arrivò dopo sostenendo che la ragazza si era alzata, aveva preso la rincorsa, aveva sbattuto contro una finestra ed era caduta nel vuoto».

«Quando sono stata sentita dalla polizia italiana - ha detto Alessia piangendo dopo aver visto una foto dell'amica morta mostratale dal pm - mi sono fatta delle domande. Avevo bisogno di sentirmi dire di nuovo come era andata. Mi mancavano dei dettagli. Ho chiamato Vanneschi: fu molto infastidito e raccontò le stesse cose note. Mi aspettavo che anche Isabella», l'altra amica in vacanza con loro, «venisse da me e volesse farlo e invece ho constatato che lei voleva solo passare oltre, come del resto gli altri, mai più sentiti. Scossa da questo ho anche preso medicinali in eccesso - ha detto scoppiando in lacrime - e poi ho chiuso l'amicizia con Isabella».
Diversa la versione delle due amiche sugli indumenti di Martina: per Isabella furono riportati in camera da un inserviente. Alessia non ne ha ricordo. Prossima udienza il 3 luglio.
Ultimo aggiornamento: 1 Luglio, 12:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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