Tav, Salvini: «Di Maio mi spieghi perché dice no»

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Tav, Salvini: «Di Maio mi spieghi perché dice no»
Scontro aperto da alcuni giorni sul tema della Tav. In campo nuovamente oggi Matteo alvini e Luigi Di Maio. «Voglio risolvere i problemi e finire le opere lasciate a metà. Se costa di più fermare un'opera e tornare indietro, che finirla e andare avanti togliendo tir dalle strade, inquinamento dall'aria e aiutando imprenditori e pendolari non capisco perché bisogna fermarsi. Di Maio dice che finché è al governo non si farà? Mi spieghi perché. Non ci sono tifosi del sì e del no. Mi spieghi perché, numeri alla mano, è sconveniente usare treni veloci che ci collegano al resto del mondo risparmiando inquinamento e risparmiando quattrini». Così Matteo Salvini al Gr1 Rai Radio1 sul no M5S alla Tav.

Luigi Di Maio risponde a Salvini sulla tenuta del governo e sulla Tav. «Secondo me in questo momento è intelligente andare avanti. C' è tanto da fare, lavoriamo sulle cose su cui siamo d' accordo e mettiamo un attimo da parte quelle su cui non siamo d' accordo», ha detto a Pomigliano (Napoli) ai cronisti.

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«Ci sono tante opere da fare - ha spiegato Di Maio - come l' Asti - Cuneo, la Tav Roma- Pescara, ci sono opere da fare in provincia di Verona, Mantova, c'è da fare una Tav Catania- Palermo, la Roma-Matera che ci colleghi con la capitale della cultura 2019. Oggi presento la prima card nella storia della Repubblica per il reddito di cittadinanza, ci saranno tanti cittadini che aderiranno a quota 100, quest' anno dobbiamo tagliare 345 parlamentari e dobbiamo abbassare le tasse ancora di più alle Imprese». «Io credo molto - ha concluso il vicepremier - nel fatto che poi alla fine si riesca sempre ad andare avanti perchè siamo persone ragionevoli e perchè sappiamo che se fallisce questo governo tornano quelli di prima, quelli della Fornero e del Job' s Act». 

Sulla Tav «noi non abbiamo alcun pregiudizio, spero non ne abbia neanche la Lega. Se delle persone che si guardano negli occhi in maniera concreta capiscono se conviene e o no faranno la scelta migliore, quindi non cadrà il governo sulla Tav», ha assicurato il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, intervenendo a 'Coffee break' su La7. Toninelli ha anche aggiunto che se l'opera non si dovesse fare «i soldi non si perderanno», ma non ha risposto sul tema delle eventuali penali.
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Lunedì 4 Febbraio 2019, 11:16






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