Quirinale, Berlusconi: «Farò quello che sarà utile al Paese. Il centro? Alternativo alla sinistra»

Domenica 24 Ottobre 2021
Quirinale, Berlusconi: «Farò quello che sarà utile al Paese. Il centro? Alternativo alla sinistra»

Silvio Berlusconi è stato protagonista oggi di un lungo intervento al convegno organizzato dal quotidiano La Discussione a Saint Vincent sul tema del superamento del bipolarismo e delle nuove politiche per la transizione ecologica. Molti i temi toccati dal leader di Forza Italia, dal Quirinale ai rapporti con gli alleati della compagine di centrodestra. «Il centro - ha detto Berlusconi - non è affatto equidistanza, comporta invece una scelta di campo, è alternativo alla sinistra ed è anche chiaramente distinto dalla destra. Un centro che deve essere l'elemento trainante di un centrodestra di governo».

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Il temi di bipolarismo e Quirinale

«Credo davvero che ancora oggi il bipolarismo sia un valore da preservare assolutamente. Solo con un centrodestra di cui sia chiara la connotazione cristiana, liberale, garantista, europeista, sarà possibile governare l'Italia a partire dal 2023, con un premier autorevole in grado di continuare l'ottimo lavoro del governo che stiamo sostenendo». Lo ha detto Silvio Berlusconi intervenendo telefonicamente al convegno. Poi il tema del Quirinale. «Penso che Silvio Berlusconi può essere ancora utile al Paese e ai cittadini italiani, vista la stima che ancora mi circonda in Europa. Vedremo cosa potrò fare, non mi tirerò indietro, e farò quello che potrà essere utile per il nostro Paese». Berlusconi ha risposto così alle affermazioni della giornalista Anna La Rosa che aveva auspicato l'elezione al Quirinale di Berlusconi.

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«Io ho lavorato con i ministri Gelmini, Brunetta e Carfagna quando sono stato capogruppo di Forza Italia, e credo siano tra i migliori ministri del governo Draghi. Forza Italia è orgogliosa di avere ministri di tale valore e con tante competenze. Non capisco però quale sia l'appiattimento: sui temi più divisivi tra la Lega e il governo, Forza Italia è sempre stata dalla parte di Draghi». Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente eletto della Regione Calabria, intervenendo ad «Agenda», su SkyTg24. «Mi riferisco, ad esempio, - spiega - ai vaccini e al green pass. Anche la Forza Italia che non è al governo, mi riferisco a Tajani e Ronzulli, sulle questioni che davvero hanno rischiato di mettere in crisi la maggioranza di governo, hanno sempre assunto posizioni molto vicine a Draghi. E poi, Draghi è il presidente del Consiglio ed è lì per una intuizione felice e lungimirante di Berlusconi, quindi non c'è alcuna differenza nella linea politica. Poi, sulle prospettive e sul modo di guidare il partito si può discutere, ma si tratta di questioni che non riguardano gli elettori. Agli italiani non interessa capire quante persone si siedono ad un tavolo per prendere decisioni, ma quali decisioni prenda quel partito». «Il centrodestra - aggiunge il governatore della Calabria - ha altri due leader straordinari, Salvini e Meloni: hanno preso due partiti al 4% e ne hanno fatto due partiti nazionali, ma forse dovrebbero imparare da Berlusconi a federare il centrodestra. Quando Berlusconi creò il centrodestra mise insieme anime differenti, esperienze molto complesse ma diverse tra loro e lo fece conquistando poi la guida del Paese e assicurando all'Italia, all'Europa, che un centrodestra di governo ci può essere. Salvini e Meloni sono grandi leader di partito, ma non sono ancora leader di coalizione. Una cosa è ottenere risultati per il proprio partito, un'altra costruire e amalgamare una federazione che si candida a governare e ad avere consenso in Italia e in Europa. Su questo credo che 'i due allievì qualche lezione dal 'maestrò Berlusconi dovrebbero ancora prenderla».

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Ultimo aggiornamento: 16:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA