Salvini e Rami, il vicepremier: «Io non bullizzo nessuno e quel bambino è come se fosse mio figlio».

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Salvini e Rami, il vicepremier: «Io non bullizzo nessuno e quel bambino è come se fosse mio figlio».

di Mario Ajello

Matteo Salvini non solo non si considera un bullo per aver detto a Rami di farsi eleggere prima di chiedere la cittadinanza italiana, ma va oltre, e dice che considera il ragazzino eroe dello scuolabus dirottato come fosse suo figlio. Il ministro lo ha detto durante un botta e risposta con un inviato delle Iene all'esterno del Policlinico che lo interrogava sulle accuse di bullismo che gli sono state fatte per aver detto che Rami poteva farsi eleggere se voleva cambiare la legge sulla cittadinanza. "Dire queste cose a un bambino di 13 anni che non si può difendere" ha osservato la Iena... E Salvini ha replicato "Io non bullizzo nessuno. Lei non sa che cosa dico a mia figlia di sei anni. Dico anche di peggio".
Ma Rami non è sua figlia, ha replicato la Iena. "E' come se lo fosse" ha concluso Salvini, lasciandosi attaccare - per poi staccarlo subito e restituirlo al mittente - un adesivo sul petto con la scritta "Io sono un bullo".

"Io non bullizzo nessuno, difendo da chi bullizza: da chi strumentalizza un ragazzino di 13 anni per far politica come i 'tristi' della sinistra" ha concluso Salvini.
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Lunedì 25 Marzo 2019, 13:20






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