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Ruberti, Letta: «Dimissioni doverose». Salvini: «Risse e minacce, questa è la campagna pd»

Dai dem all'opposizione in Campidoglio: le reazioni al caso del video del capo di Gabinetto del sindaco di Roma

Venerdì 19 Agosto 2022
Ruberti, Letta: «Dimissioni doverose». Salvini: «Risse e minacce, questa è la campagna pd»

Già in mattinata, appena venuta fuori la notizia, dal Nazareno erano stati chiari:  «Il caso Ruberti non può restare senza conseguenze». L'episodio svelato con un video da il Foglio sul capo di gabinetto del sindaco di Roma Roberto Gualtieri protagonista di un'accesa lite con pesanti minacce era stato immediatamente stigmatizzato dal Pd. E subito dopo sono arrivare le dimissioni. Ma l'episodio ha sollevato, ovviamente, un vespaio. Con reazioni a sinistra e - soprattuto - tra gli schieramenti opposti al Pd.

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La reazione del Nazareno

Per i dem mette i puntini sulle i il segretario nazionale, Enrico Letta: «Entrambe scelte giuste e doverose», dice interpellato sulle dimissioni di Ruberti da capo di gabinetto del sindaco di Roma e sul contestuale ritiro della candidatura di Francesco De Angelis (anche lui coinvolto nel video divulgato).

Dal centrodestra

Ci va giù pesante invece Matteo Salvini che accosta a quella di Ruberti un'altra vicenda che vede come protagonistra un esponente dem, Raffaele La Regina, candidato under 35 al collegio plurinominale della Basilicata sotto accusa per i post contro Israele. «Risse in strada e minacce di morte, candidati che insultano Israele, giovani dem che sfregiano il memoriale del sisma in Emilia. Questa è la campagna del Pd: cosa ci aspetta a settembre?», il tweet del leader leghista che che aggiunge l'hashtag «Ruberti».

Il Centro

Più morbido, pur condannano l'episodio, Matteo Renzi: «Il Pd ha fatto bene a chiedere le dimissioni del capo di gabinetto» del sindaco di Roma, Albino Ruberti, «e ha fatto bene a far dimettere il candidato» Francesco De Angelis. «Quindi non strumentalizzo questa vicenda, la trovo una vicenda oscena e penso che sia fondamentale spiegare che la politica non è un gioco di scambi», dice il leader di Iv ospite de "L'Aria che tira"
su La7. Nel Terzo Polo posizione più netta della lista Calenda: «Le frasi pronunciate dal capo di Gabinetto del sindaco Gualtieri, Albino Ruberti, sono inaccettabili. Lo sarebbero per un comune cittadino, lo sono ancor di più per chi ricopre un delicato ruolo politico-amministrativo. Chiediamo subito chiarezza sull'episodio a tutela dei cittadini romani», affermano in una nota i consiglieri comunali della Lista Calenda in assemblea capitolina.

 

In consiglio comunale

Sempre dal Campidoglio si leva la voce dei consiglieri di Fdi Giovanni Quarzo, Francesca Barbato, Andrea De Priamo, Lavinia Mennuni, Rachele Mussolini e Federico Rocca: «Siamo rimasti stupiti dalle immagini
diffuse relative ad una violenta lite tra il capo di gabinetto del sindaco Gualtieri e l'on. De Angelis del Pd. Non siamo interessati a questioni personali e a beghe tutte interne al Pd, né a dare lezioni di bon ton ai democratici che vogliono darne agli altri essendo i primi a non averne titolo, ma vogliamo chiarezza su aspetti non chiari della vicenda che lasciano intendere pressioni inconfessabili da parte di esponenti dem sul capo di gabinetto».

E sempre da FdI interviene Paolo Trancassini, deputato e coordinatore Lazio: «Se il buongiorno si vede dal mattino, per Enrico Letta oggi butta malissimo. Le vicende che coinvolgono Ruberti e La Regina sono molto gravi e per loro la condanna deve essere unanime e senza se e senza ma. Ricordo, inoltre, che De Angelis è presidente del consorzio unico industriale della Regione Lazio e gestisce milioni di euro anche del Pnrr e alle parole di condanna del segretario Letta devono fare necessariamente seguito anche le immediate dimissioni da presidente del consorzio. Dopo quanto avvenuto, De Angelis non può restare un minuto in più al suo posto a gestire tranquillamente milioni di euro»

M5s

Non ci stanno i Cinquestelle. A cui le dimissioni di Ruberti sembrano poco. «Non bastano le dimissioni : il ruolo fino a ora da lui ricoperto come capo di Gabinetto del sindaco di Roma, e prima ancora da Zingaretti, necessariamente deve portare a chiarire su quanto accaduto a Frosinone nel Ruberti-gate. Cosa significa "me te compro... sennò lo scrivo a tutti quello che ha detto... quello che mi avete chiesto a tavolà? Nel video da cui si traggono queste frasi c'è molto da scoprire». E così il gruppo capitolino M5s «per queste ragioni chiediamo
un'immediata revisione di tutti gli atti approvati dall'amministrazione Gualtieri fino a oggi. I cittadini di Roma hanno il diritto di sapere chi prendeva veramente le decisioni». 

Ultimo aggiornamento: 15:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA