Quota 100, spunta un altro maxi taglio, parte l'evasometro Le schede

Giovedì 31 Ottobre 2019 di Andrea Bassi
Le nuove tasse della manovra: auto aziendali, autostrade e fumo

Il testo della manovra è pronto. Definito in quasi tutti i suoi dettagli. Nelle pieghe del provvedimento sono spuntate diverse novità rispetto alle anticipazioni dei giorni scorsi. Tra queste c'è un ulteriore taglio delle risorse accantonate per finanziare i prepensionamenti «Quota 100», la possibilità cioè, di lasciare il lavoro con 62 anni di età e 38 di contributi. La legge di bilancio prevede un taglio delle risorse di 300 milioni nel 2020 e di 900 milioni nel 2021. Una riduzione aggiuntiva a quella già prevista nella Nota di aggiornamento del Def. Tra le novità di rilievo ce n'è anche un'altra. Riguarda la lotta all'evasione.

Manovra: intesa su Partite IVA, spese sanitarie detraibili anche in contanti

La manovra sblocca l'arma probabilmente più potente nelle mani del Fisco: la possibilità di utilizzare i dati presenti nell'anagrafe dei conti correnti per estrarre delle liste di presunti evasori. Fino ad oggi non era stato possibile profilarli per dei problemi di privacy e di segreto bancario. Questo nodo è stato sciolto attraverso un algoritmo che assegnerà ad ogni contribuente uno «pseudonomimo».

Il nome di chi c'è dietro un conto bancario, insomma, non sarà noto al funzionario dell'agenzia che monitora gli elenchi dei contribuenti. Ma se l'algoritmo inserita un certo contribuente all'interno di una lista di possibili evasori, allora l'Agenzia delle entrate potrà chiedere l'autorizzazione alla magistratura per svelare chi si nasconde dietro lo pseudonimo assegnato automaticamente dall'algoritmo. Sempre sul fronte della caccia agli evasori, c'è anche il passaggio della riscossione dei tributi locali direttamente ai Comuni. Che avranno gli stessi poteri di Equitalia.

LE SCHEDE

FAMIGLIA
Asili nido, il voucher
raddoppia e il bonus
bebè sale a 160 euro

Il voucher per gli asili nido raddoppia per le famiglie con Isee fino a 25 mila euro, passando dagli attuali 1.500 a 3.000 euro. Lo prevede la bozza della Manovra, insieme al potenziamento del bonus per le famiglie con Isee fino a 40 mila euro a 2.500 euro annui. Il contributo resta a 1.500 euro per chi supera questa soglia di Isee e per tutti rimane parametrato su 11 mensilità. A questa misura vengono destinati 190 milioni in più nel 2020. Anche il bonus bebé viene rafforzato. Innanzitutto gli 80 euro mensili per i nuovi nati nel 2020 vengono resi strutturali. Per chi ha un Isee fino a 25 mila euro, il contributo mensile sarà di 160 euro. Scende a 120 euro tra i 25 mila e i 40 mila euro di reddito Isee. Il congedo per i neo padri sale a 7 giorni

DETRAZIONI
Sconti fiscali solo
alle spese tracciate
escluse le mediche

Per ottenere la detrazione del 19% sulle spese per asili nido, veterinari, spese funebri o per le palestre dei figli, dal prossimo anno sarà necessario effettuare i pagamenti con mezzi tracciabili, come i bancomat, le carte di credito o i bonifici. Per il momento, da questa stretta, resteranno escluse le spese mediche. Questo significa che le visite specialistiche potranno ancora essere saldate in contanti. La manovra prevede anche un tetto alle detrazioni, ad esclusione di quelle per gli interessi sui mutui per la prima casa. Le detrazioni inizieranno a scendere a 120 mila euro di reddito per azzerarsi completamente oltre i 240 mila euro di reddito annuo del contribuenti. Si tratta del primo vero taglio alle cosiddette tax expenditures. 

IVA
L’aumento delle
aliquote slitta
di un anno

La manovra di bilancio del secondo governo Conte era nata con il preciso scopo di evitare gli aumenti dell’Iva che altrimenti sarebbero scattati automaticamente il primo gennaio del 2020. Questa promessa è mantenuta nel testo della manovra, che però sposta solo di un anno la scadenza. A leggere la bozza, insomma, l’aumento dal 22% al 25,2% dell’aliquota ordinaria dell’imposta sul valore aggiunto, e dal 10% al 13% di quella ridotta, sarebbe rimandato soltanto di dodici mesi. Ieri parlando a Porta a Porta, il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha di nuovo parlato di una possibile rimodulazione delle aliquote da «affrontare con calma» una volta approvata la legge di bilancio. Il tema, insomma, non è archiviato.

CASA
Maxi sconto
ai condomini per
rifare le facciate

Una delle notizie più attese riguardava il destino dei bonus per le ristrutturazioni edilizie e degli ecobonus per chi decide di migliorare la prestazione energetica della propria abitazione. Entrambe le misure sono state confermate. Dunque lo sconto fiscale rimane al 50% sulle ristrutturazioni per salire al 65% nel caso di efficientamento energetico. Ma la vera novità contenuta nel testo del provvedimento è un’altra. Nel 2020 i condomini che vorranno effettuare il rifacimento delle facciate dei loro edifici, avranno diritto ad uno sconto fiscale pari al 90% delle spese documentate. Il governo ha anche previsto un fondo di garanzia per quei condomini che chiederanno prestiti alle banche per effettuare i lavori.

STATALI
Rinnovo contratti
e perequazione
tra i ministeri

Sul fronte dei contratti pubblici sono state confermate le anticipazioni della vigilia. Rispetto alle risorse già previste nel bilancio dello Stato per il rinnovo degli accordi, il nuovo governo aggiungerà 220 milioni il prossimo anno e 1,4 miliardi a regime. In queste somme, tuttavia, sarebbe ricompreso anche il finanziamento del cosiddetto «elemento perequativo», il mini bonus da 20 euro al mese garantito dall’ultimo contratto agli statali con redditi più bassi e che deve essere rifinanziato. Nella manovra è prevista anche una sorta di perequazione tra ministeri e Presidenza del Consiglio sulla cosiddetta «indennità di amministrazione». A tal fine è stato deciso uno stanziamento di 100 milioni di euro del quale potrebbero beneficiare soprattutto i dipendenti di Palazzo Chigi.

CUNEO
Tre miliardi per
ridurre il costo
del lavoro

La riduzione delle tasse sul lavoro pagate dai lavoratori dipendenti (il cosiddetto cuneo fiscale che grava su di loro) è una delle misure-bandiera di questo esecutivo. Le modalità ed anche la tempistica di applicazione saranno definite con un provvedimento successivo, un apposito disegno di legge delega: la legge di Bilancio si limita a stanziare 3 miliardi per il prossimo anno e 5 a partire dal 2021. Soldi che nelle intenzioni del ministero dell’Economia dovrebbero servire a definire una super-detrazione destinata ad assorbire l’attuale bonus 80 euro, beneficiando però anche i redditi tra 26 mila e 35 mila euro l’anno che attualmente ne sono esclusi. L’entità dello “sconto” è stata quantificata dallo stesso ministro Gualtieri in 40 euro netti al mese.

GIOCHI
Gara per le slot
e stop ai divieti
regionali per le sale

Sui giochi pubblici il governo ha inserito nella manovra e nel decreto fiscale un profluvio di norme: dall’aumento del prelievo unico sui concessionari, alla tassa sulla fortuna, fino alla lotta all’illegale e agli agenti provocatori. In realtà il governo stesso si trova davanti ad un bivio: il 2022 scadranno le concessioni per le Awp (le vecchie slot machine) e le videolotteries. La manovra prevede che le macchinette vengano rimesse a gara, e che lo Stato incassi quasi 1,8 miliardi dall’asta. Il problema è difficile poter effettuare la gara, visto che diverse Regioni con regole proprie, hanno di fatto vietato le nuove sale. Così la legge di bilancio prevede che arrivi una norma «nazionale» per stabilire dove e possibile e dove non è possibile installare le macchinette. 

PAGAMENTI
Rimborsi tra 100
e 200 euro a chi
salda col bancomat

Uno dei principali progetti del governo riguarda l’introduzione del cosiddetto «cashback». La manovra si limita per il momento a stanziare 3 miliardi di euro per il 2021, anno dal quale inizieranno i rimborsi per le spese effettuate con carte di credito o bancomat. Come funzionerà poi tecnicamente questa misura, sarà deciso attraverso una serie di decreti ministeriali che dovranno essere adottati entro il prossimo mese di aprile. La bozza di manovra lascia intendere che ci saranno limiti di spesa e anche di settore merceologico. Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha però spiegato che questi rimborsi potrebbero oscillare tra i 100 e i 200 euro per ogni contribuente. L’ipotesi è di pagare la cifra tutta insieme il giorno della befana

RISCOSSIONE
Ai Comuni 
gli stessi poteri
di Equitalia

Tra i progetti della legge di bilancio c’è anche una completa riforma della riscossione dei Comuni. Oggi i sindaci per recuperare le tasse non versate dai propri concittadini possono rivolgersi alla ex Equitalia o utilizzare delle proprie concessionarie di riscossione. Dal prossimo anno i municipi potranno riscuotere direttamente le imposte evase avendo gli stessi poteri dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, come si chiama oggi la vecchia Equitalia. Dunque potranno emettere accertamenti direttamente esecutivi, ma anche dare la possibilità, come fa l’Agenzia delle Entrate Riscossione, di rateizzare il debito per l’Imu o la Tasi non versata fino a 72 rate in base all’importo dovuto. 

EDITORIA
Scuole, incentivi
a chi si abbona
ai giornali

Dal 2020 le scuole si abboneranno a quotidiani e periodici (anche in formato digitale) potranno usufruire di un contributo pubblico fino all’80 per cento della spesa sostenuta. Il rimborso potrà essere richiesto nell’anno successivo a quello in cui è stata fatta la spesa. Il contributo dello Stato avrà un tetto definito dalla presidenza del Consiglio dei ministri, con un importo fino a un massimo di 20 milioni. Con questo provvedimento il governo vuole sostenere l’editoria; contemporaneamente in attesa di una revisione organica di tutta la normativa vengono spostate in avanti di un anno tutte le scadenze che la precedente legge di Bilancio prevedeva per la riduzione o la cancellazione dei contributi al settore. 

 


 

Ultimo aggiornamento: 13:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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