Elezioni comunali a Milano, flop di Paragone: voleva «neutralizzare il green pass» con i voti dei no vax

Su Facebook parlava di "finta emergenza" e "distruzione della democrazia"

Lunedì 4 Ottobre 2021
Elezioni comunali a Milano, flop di Paragone: voleva «neutralizzare il green pass» con i voti dei no vax

«Neutralizziamo il green pass», scriveva su Facebook, alludendo a una «finta emergenza» e denunciando la «distruzione della democrazia» per raccogliere voti tra no vax e dintorni. Ma malgrado gli appelli al voto degli ultimi giorni, secondo le prime proiezioni Gianluigi Paragone a Milano si è fermato al 3,1%. 

Elezioni comunali 2021 diretta: Proiezioni, a Roma Michetti e Gualtieri tra 27% e 31%. Sala (Milano), Manfredi (Napoli) e Lepore (Bologna) verso vittoria al primo turno

Paragone contro il vaccino

Il fondatore di Italexit ed ex M5S si definisce "Free vax»", il che non gli ha impedito di definire il green pass «una vigliaccata che induce al vaccino di Stato» e di condividere notizie di persone decedute dopo la somministrazione dello stesso. L'arma contro il virus sarebbero, secondo lui, le medicine: «Qualsiasi bugiardino dice che ci sono degli effetti collaterali ma io non sono obbligato di fatto a prendere quel farmaco, è una libera scelta», aveva spiegato.

Milano, diretta elezioni comunali. Proiezioni: Sala 56% verso il bis, Bernardo fermo al 33,9%

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Paragone ha sempre cavalcato il sentimento anti-politico: prima eletto e poi espulso dal Movimento Cinquestelle, ha fondato Italexit cavalcando il sentimento anti-Unione europea. Sembra che stavolta però, l'essere "contro" non lo abbia premiato. 

Roma, elezioni diretta, proiezioni: Michetti e Gualtieri appaiati (27-31), Raggi (17-21) e Calenda(16-20)

 

Come sono andate le liste No vax

Nelle prime elezioni dell'era Covid crescono ma non sfondano i partiti con spiccate posizioni contro vaccini e Green pass.  Con oltre un quarto di sezioni scrutinate, a Trieste raggiunge il 4% Ugo Rossi, esponente del Movimento 3V, protagonista un paio di settimane fa di un parapiglia con i carabinieri per la mascherina, che lo stesso candidato del partito no vax definiva «museruola». Anche in questo caso è scavalcata la candidata del M5s, Alessandra Richetti. Superato il 20% di sezioni scrutinate, a Rimini questo partito, nato nel 2019 e diventato un fronte del fenomeno no vax, ha al momento il 4,1%, mentre a Bologna (con 159 senzioni scrutinate su 445) sembra destinato a fermarsi sotto il 2%, poco peggio di Italexit, che a Torino invece non dovrebbe raggiungere l'1%. Fra i nove grandi comuni in cui si è presentato il Movimento 3V, anche Ravenna e Sesto Fiorentino, dove dopo un quarto dello scrutinio ha l'1,75%. Sono risultati comunque migliori rispetto a quelli del debutto, alle Regionali del 2020 in Veneto, Emilia Romagna e Marche, dove il Movimento 3V non raggiungeva l'uno percento. Più simile a quella percentuale è il risultato ottenuto ora in varie città, da Milano a Torino, da Napoli a Roma, dove era candidato a sindaco il segretario Luca Teodori.

Ultimo aggiornamento: 23:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA