Migranti, Piantedosi al G7: «Piano europeo? Daremo nostro contributo. Mai avute divergenze con la Francia»

"Forti convergenze sia con la ministra tedesca Feaser che con la commissaria europea Johansson"

Giovedì 17 Novembre 2022
Migranti, Piantedosi al G7: «Piano europeo? Daremo nostro contributo. Mai avute divergenze con la Francia»

L'Italia non agirà da sola sui migranti e si atterrà alle regole europee. Il ministro Matteo Piantedosi lo avrebbe ripetuto «più volte» nella bilaterale con la tedesca Nancy Faeser al G7 dei ministri dell'interno in Germania. In serata, facendo il punto con la stampa italiana, il capo del Viminale nega che vi sia stata alcuna divergenza, nell'Ue come con la Francia e porta l'attenzione generale sul bicchiere mezzo pieno. Gli incontri a questo G7 sono stati l'occasione per «constatare forti convergenze» con Faeser e con la commissaria europea Ylva Johansson. E con Parigi «mai avute nè ceate diversgenze» e ci sarà «presto modo di chiarire». 

Migranti, Piantedosi al G7 dei ministri degli Interni

Nel monastero di Eberbach, suggestivo set del film «Il nome della rosa», i migranti in realtà non sono neppure in agenda. Le sessioni di lavoro principali dei sette vertono sui rischi alla sicurezza interna provocati dalla guerra in Ucraina. A margine, però, dopo le forti polemiche dei giorni scorsi, di migrazione si parla eccome. Grande assente è proprio la Francia, con la disdetta di Gerald Dermanin trattenuto a Parigi da «impegni parlamentari». Un gesto non proprio cortese innanzitutto verso i padroni di casa, coi quali non mancano al momento forti attriti. E la sottosegretaria Sonia Beckes, inviata dal governo Macron, non ha avuto alcun bilaterale. 

Ma proprio con la Germania, a fronte del rischio di isolamento dovuto alla vicenda della Ocean Viking, sembra che una linea si trovi: con Faeser che ha ribadito il rispetto tedesco del meccanismo di solidarietà a fronte delle garanzie avute oggi dal ministro del governo Meloni. Della questione della responsabilità degli stati sulle navi delle ong invece non si è parlato: «non era il momento giusto, abbiamo deciso di non farlo», anche per non portare in un contesto poco appropriato «temi divisivi», ha detto il titolare del Viminale. Roma, dal canto suo, è pronta a dare il suo contributo, ha spiegato Piantedosi, al piano di azione sui migranti: con controlli sugli ingressi irregolari, e meccanismi più efficaci nei rimpatri. Temi che stanno a cuore a entrambi i Paesi, spiegano anche i tedeschi. L'ex prefetto cita anche i corridoi umanitari di Sant'Egidio e la preziosa esperienza italiana nel campo. Anche la data della riunione europea sui migranti il prossimo 25 novembre viene salutata come un buon risultato per l'Italia.

A Eltville c'è spazio anche per altri dossier. Italia e Germania vogliono collaborare a fondo nella lotta alla criminalità organizzata, nel contrasto alla droga e al riciclaggio di denaro: questioni su cui la Germania, ammettono le fonti del governo tedesco, ha molto da imparare dall'Italia. L'esempio concreto è la discussione in corso proprio a Berlino sulla proposta di introdurre una soglia limite al prelievo dei contanti: per Faeser potrebbe essere di 10 mila euro, ma il dibattito è in corso. Dal summit dei sette, che continua domani, dovrebbero uscire poi «proposte concrete» per rafforzare la cooperazione sulla sicurezza interna fra i G7, secondo la promessa della socialdemocratica Faeser. Nel documento finale si affronterà il tema dei rischi delle infrastrutture strategiche - un termine, spiegano gli sherpa, con il quale si intendono ad esempio le centrali nucleari, le fonti di approvvigionamento energetico come idrico - e della cybersicurezza. Nella giornata di oggi si è affrontato anche il nodo delle fake news e delle «narrative» che influenzano le opinioni pubbliche nell'occidente, con esplicito riferimento esplicito anche all'azione di disturbo di Russia today. Anche la lotta all'estremismo e al terrorismo di destra troverà spazio nel comunicato finale di domani, con l'Italia allineata coi partner in materia, si fa notare con soddisfazione al vertice.

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