IL CASO

Migranti, codice per le Ong: sì della Ue. Ma Parigi attacca ancora l'Italia

Venerdì 25 Novembre 2022

Commissione Ue: Ong non possono operare in un quadro da Far West

«Le operazioni delle Ong non sono un tabù, non sono qualcosa di cui non si deve discutere. Si deve discuterne perché stiamo parlando della vita delle persone. Le operazioni nel Mediterraneo non possono avvenire in una situazione da selvaggio West». Lo ha detto il vice presidente della Commissione Margaritis Schinas aprendo all'ipotesi di un codice di condotta per le Ong, al termine del consiglio straordinario sui migranti a Bruxelles.

Piantedosi: buonissimi e normali i rapporti con la Francia

«Normalissimi e buonissimi rapporti con la Francia, non c'è stata nessuna necessità di confronto». Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi dopo il consiglio straordinario sull'immigrazione a Bruxelles.

Piantedosi: all'Italia non sono state fatte richieste

«All'Italia non sono state fatte richieste». Lo ha detto il ministro dell'Interno Mattedo Piantedosi dopo il consiglio straordinario sull'immigrazione a Bruxelles.

Ue: pronti a sostenere codice condotta Ong

Sul codice di condotta delle Ong «penso che la questione non sia fuori dal tavolo. Dobbiamo lavorare con le Ong, ma lo dobbiamo fare in un modo ordinato, che rispetti anche i nostri Stati membri, che consenta operazioni di ricerca e soccorso in modo strutturato. Se questo richiederà un quadro più strutturato, come un codice di condotta, sì, lo sosterremo». Lo ha detto il Commissario Ue Margaritis Schinas al consiglio dei ministri degli Interni. «Non si può e non si deve lavorare crisi per crisi, nave per nave, incidente per incidente. Abbiamo bisogno di un quadro unico basato sul diritto dell'Ue», ha aggiunto più in generale.

Per l'Italia «iniziativa Ue un segnale, ora agire»

Nel corso della riunione straordinaria dei ministri dell'Interno europei l'Italia - spiegano fonti qualificate - esporrà la sua posizione rispetto alle linee programmatiche contenute nel Piano d'Azione in 20 punti presentato dalla Commissione Europea lo scorso 21 novembre. L'Italia, si rimarca, non presenta un piano per punti. Le stesse fonti sottolineano che la convocazione di un consiglio straordinario e la bozza di Piano d'Azione proposta dalla Commissione Europea rappresentano «un segnale di grande attenzione per le esigenze dell'Italia. La situazione impone però di agire con tempestività».

Fonti Ue: presto piano d'azione su rotta balcanica

La Commissione Europea «sta lavorando» a un piano d'azione per gestire i flussi migratori nel Mediterraneo orientale (o rotta balcanica) in modo analogo a quanto fatto per il Mediterraneo Centrale e lo «presenterà presto». Lo fa sapere all'Ansa una fonte informata sul dossier. Oggi a Bruxelles si riunisce il Consiglio straordinario dei ministri dell'Interno dedicato all'immigrazione.

Praga: screening in Africa è una possibile soluzione

«È uno degli argomenti che toccheremo». Lo ha detto il ministro dell'Interno ceco Rakušan arrivando al Consiglio straordinario dedicato all'immigrazione a proposito della possibilità di aprire centri di screening in Africa. «Non è ancora stato discusso ma è una delle possibili soluzioni. Oggi si dovrebbe aprire una base di discussione su vari argomenti tra i Paesi in vista del Consiglio di dicembre», ha spiegato. «Sarà l'ultimo della presidenza ceca: noi vogliamo vedere risultati concreti e li avremo».

Presidenza Ue: tensioni Italia-Francia già passate

«Penso che la situazione ora sia molto migliorata», «abbiamo la sensazione che la tensione sia già passata». Lo ha detto il ministro dell'interno ceco Vit Rakusan, alla presidenza di turno Ue, interpellato sulle tensioni sui migranti tra Italia e Francia, all'arrivo al consiglio straordinario dei ministri europei degli Interni a Bruxelles dedicato all'immigrazione. «Naturalmente anche per questo ci incontriamo qui oggi. L'Italia ha un nuovo governo, daremo il benvenuto al nuovo collega e naturalmente vogliamo ascoltare la posizione italiana, ma abbiamo lavorato molto alla preparazione di questo incontro, abbiamo parlato con i Paesi»

Johansson: meccanismo di redistribuzione dei migranti funziona

«Il meccanismo volontario di redistribuzione dei migranti funziona, lo facciamo su base settimanale, ma va aumentata la velocità». Lo ha detto Ylva Johansson, Commissario per gli Affari interni.

Parigi: se l'Italia non prende le navi, niente ricollocamenti

«Se l'Italia non prende le navi e non accetta la legge del mare e del porto più sicuro non c'è motivo che i Paesi che fanno i ricollocamenti siano Francia e Germania, che sono quelli che accolgono le navi e sono gli stessi che accolgono direttamente i migranti dall'Africa e dall'Asia». Lo ha detto il ministro degli Interni francese Gerald Darmanin arrivando al Consiglio straordinario dei ministri europei degli Interni a Bruxelles dedicato all'immigrazione.

Nuovo capitolo del caso migranti. Nonostante l'Ue avesse rassicurato che tra Italia e Francia le tensioni fossero finite, il ministro degli Interni francese, Gerald Darmanin, ha detto che «se l'Italia non prende le navi e non accetta la legge del mare e del porto più sicuro non c'è motivo che i Paesi che fanno i ricollocamenti siano Francia e Germania, che sono quelli che accolgono le navi e sono gli stessi che accolgono direttamente i migranti dall'Africa e dall'Asia». 

Ultimo aggiornamento: 26 Novembre, 00:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA