Meloni e Macron, colloquio sui migranti dopo i funerali di Napolitano: vertice per più di un'ora senza delegazioni

Un faccia a faccia concentrato sul tema dei migranti

Martedì 26 Settembre 2023 di Riccardo Palmi
Meloni e Macron, colloquio sui migranti dopo i funerali di Napolitano: più di un'ora senza delegazioni

Un'ora e venti di colloquio. Tanto è durato il bilaterale a Palazzo Chigi tra la premier Giorgia Meloni e il Presidente francese Emmanuel Macron e concluso intorno alle 15. Un faccia a faccia senza delegazioni, concentrato, pare, sul tema dei migranti e iniziato subito dopo le esequie di Stato, con rito laico, svolte a Montecitorio per il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano.

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Meloni-Macro, asse sui migranti

Un segnale di disgelo dopo i tanti battibecchi che hanno caratterizzato il rapporto tra i due paesi nell'ultimo anno, specie sul tema del confine comune tra Ventimiglia e Mentone.

Solo ieri poi il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a Parigi con la responsabile della diplomazia francese Catherine Colonna, aveva affermato che sul tema dei migranti «lavorare con la Francia è molto importante perché possiamo contribuire a livello europeo» a risolvere un «problema che non è nazionale, non è dell'Italia, della Francia o di un singolo Paese», ma è «una questione europea». Lo stesso vicepremier avevva aggiunto di aver «apprezzato 10 punti che Ursula von der Leyen ha illustrato» a Lampedusa. «Si può partire da quelle proposte per affrontare la questione dei migranti nel Mediterraneo».

 

Interesse comune

Entrambi i Paesi hanno d'altronde l'interesse a disegnare un'Unione Europea meno Berlino-centrica, facendo valere gli interessi comuni sull'asse Roma-Parigi. Anche perché a gennaio ritornerà salvo sorprese in vigore il vecchio patto di stabilità, inviso sia a Meloni che a Macron. I temi per lavorare insieme, insomma, non mancano.

Ultimo aggiornamento: 17:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA