Meloni, prime misure in Cdm: Giustizia, Covid, nomine. Premier sorpresa da iniziative Salvini: chiederà unità

Prima riunione operativa del governo a una settimana dal suo insediamento

Domenica 30 Ottobre 2022 di Alberto Gentili
Meloni, prime misure in Cdm: Giustizia, Covid, nomine. Premier sorpresa da iniziative Salvini: chiederà unità

Oggi all’ora di pranzo si riunisce il primo Consiglio dei ministri operativo. Il menu è ricco, ma ieri sera non ancora completo. Il governo dovrebbe procedere alla nomina dei viceministri e dei sottosegretari, nella notte però è proseguita una trattativa sulle poltrone dura e aspra. Gli altri due punti all’ordine del giorno riguardano la giustizia e le misure anti-Covid. Su quest’ultime il proposito della premier è segnare «una discontinuità rispetto ai precedenti governi».

Il primo provvedimento esaminato dal Consiglio dei ministri sarà dedicato alla difesa dell’ergastolo ostativo, ritenuto da Meloni uno «strumento essenziale nel contrasto alla criminalità organizzata». E’ necessario un intervento legislativo in quanto l’8 novembre la Corte costituzionale, che ha dato al Parlamento 18 mesi per regolare la materia, tornerà a riunirsi. E se il governo non interviene, la Consulta potrebbe procedere a un’azione di supplenza. «Il testo all’esame del governo», ha fatto sapere palazzo Chigi, «punta a evitare le scarcerazioni facili dei mafiosi, perché permette l’accesso ai benefici penitenziari al condannato che abbia dimostrato una condotta risarcitoria e la cessazione dei suoi collegamenti con la criminalità organizzata». Traduzione: chi non si pente e non collabora con la giustizia, non può ottenere i benefici carcerari. Con un problema: la Consulta era intervenuta proprio affinché questi benefici fossero concessi a prescindere dal pentimento dei mafiosi.

Il secondo provvedimento, sollecitato da ben 26 procuratori generali, è il rinvio a fine anno di alcune disposizioni della riforma Cartabia del codice penale. Questo per evitare il caos nelle Procure durante il periodo transitorio.

Il terzo punto all’ordine del giorno toccherà, invece, il tema della salute. Il governo anticiperà a martedì la scadenza dell’obbligo vaccinale per chi esercita la professione sanitaria. E abrogherà le sanzioni per i medici e gli infermieri che non hanno voluto vaccinarsi.

La riunione di oggi arriva dopo giorni agitati. Meloni viene descritta «sorpresa» dalle iniziative prese, nella prima settimana di governo, da Matteo Salvini senza consultarsi con lei. L’elenco è lungo. Lunedì il capo della Lega ha convocato un vertice economico, prima che la premier prendesse la fiducia del Parlamento, da cui sono saltate fuori richieste perentorie: superamento della legge Fornero sulle pensioni, estensione della flat tax, interventi strutturali sulle cartelle esattoriali, revisione del reddito di cittadinanza. Poi sempre la Lega ha depositato un progetto di legge per alzare il tetto del contante a 10mila euro. Infine Salvini, in veste di ministro delle Infrastrutture, ha convocato per l’8 novembre un summit con i governatori di Calabria e Sicilia per definire il progetto per il Ponte sullo Stretto. Osservazione di Gianfranco Fini, riapparso in tv dopo anni: «Il voto per Salvini è stato uno choc e l’inquietudine lo porta ad alzare delle bandiere identitarie». Discorso che vale anche per Forza Italia, critica sul fronte del Covid e con Silvio Berlusconi tornato a indicare sull’Ucraina una rotta decisamente diversa da quella di Meloni.

IL RICHIAMO
Una situazione che inquieta la premier. Tant’è, che più fonti danno per certo un appello simile a quello lanciato domenica scorsa in occasione del primo Consiglio dei ministri. In quell’occasione la premier invitò tutti a rimboccarsi le maniche. E scandì un forte richiamo alla lealtà, alla responsabilità e all’unità. Con un invito rivolto a tutti: non guardiamo alla crescita dei sondaggi, pensiamo alla crescita del Pil, dell’occupazione e del benessere degli italiani. In sintesi: «Facciamo gioco di squadra». Oggi la probabile replica.
 

Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre, 12:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA