Meloni, “first family” in prima fila. Poi con la figlia Ginevra a scuola per la festa dei nonni

Vestitino di piume color panna, i capelli biondi raccolti in una treccia, varca il portone del Colle con uno zainetto rosa sulle spalle, quasi come fosse un giorno di scuola speciale

Sabato 22 Ottobre 2022 di Andrea Bulleri
Meloni, “first family” in prima fila al giuramento. Poi la festa a scuola

«Ginevra, Ginevra!». C’è poco da fare: gli occhi, dentro e fuori il Quirinale, sono (quasi) tutti per lei, la piccola di casa Meloni.

La immortalano i fotografi assiepati all’ingresso del Palazzo, la salutano i neo-ministri prima della foto di gruppo (tanto che la nuova titolare del Turismo Santanché viene pure richiamata dai colleghi: «Daniela, vieni a metterti in posa!»). Alla fine, dall’alto dei suoi sei anni, la figlia di Giorgia conquista pure i commessi, a cui un po’ intimidita chiede un bicchiere d’acqua prima che cominci la cerimonia. 

Ginevra, la figlia di Meloni al Quirinale: saltella con lo zainetto e si siede in prima fila accanto al papà Andrea Giambruno

Eccola, Ginevra, che scende dalla 500 bianca appena parcheggiata sulla piazza del Quirinale, in mezzo a una selva di auto blu. Vestitino di piume color panna, i capelli biondi raccolti in una treccia, varca il portone del Colle con uno zainetto rosa sulle spalle, quasi come fosse un giorno di scuola speciale. Un po’ contenta, un po’ intimorita da tutte quelle attenzioni che le vengono rivolte. A tenerla per mano fin dentro al salone delle Feste è il papà Andrea Giambruno, giornalista Mediaset nonché primo “first gentleman” della storia repubblicana: completo scuro e cravatta blu sulla quale spicca in bella vista il tricolore (uguale a quelle che Meloni aveva regalato ai parlamentari di Fratelli d’Italia per il primo giorno di legislatura). Dietro, insieme a padre e figlia, ecco Giovanna Ianniello, collaboratrice e portavoce della premier, tra le poche signore a scegliere un outfit con gonna. Arriva anche lei a bordo della 500 guidata da Giambruno. Giorgia invece no: ha lasciato la sua abitazione al Torrino qualche minuto prima del compagno, per salire con la sorella Arianna sulla berlina grigia che Palazzo Chigi le ha messo a disposizione. Non prima, però, di aver salutato i vicini di casa, che scendono in strada per dirle «in bocca al lupo».

 

I SORRISI

Poco dopo, ecco di nuovo tutta la first family riunita nel salone delle Feste. Lei, Giorgia, istituzionale accanto a Sergio Mattarella: sul polso sinistro il braccialetto ricamato col tricolore, sul destro un bracciale di brillanti. Le telecamere la immortalano mentre, pronunciata la formula di rito, saluta con un sorriso e un cenno della mano la figlia, seduta in prima fila tra la zia Arianna e il papà Andrea. Ma le cerimonie, si sa, per quanto solenni talvolta rischiano di annoiarli, i bambini: e così a un certo punto Ginevra lascia andare la testa sulle gambe del padre. E quasi, con lo sguardo, sembra chiedergli: «Quand’è che ce ne torniamo a casa?». «È stata bravissima – la elogia più tardi il papà – all’inizio era imbarazzata: è un contesto al quale non è abituata, poi c’era una gran curiosità dei fotografi, ed era emozionata per la sua mamma». È proprio per tutelare la piccola che, spiega Giambruno, «non abbiamo intenzione di andare a vivere Palazzo Chigi: sarebbe controproducente, vogliamo farla crescere nella maniera più naturale possibile, in serenità». Impegno, per ora, mantenuto. Tanto che dopo il giuramento – e, per Meloni, la partecipazione ai funerali del giovane Francesco Valdiserri, subito dopo il giuramento – nel pomeriggio la famiglia al completo corre alla scuola della bambina, «per partecipare alla festa dei nonni. Giorgia – racconta il compagno – non poteva mancare, è davvero una super mamma. E quando crescerà, se ne renderà conto anche Ginevra».

Ultimo aggiornamento: 16 Novembre, 17:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA