Draghi al consiglio Ue: «Stop a quota 100, ma passaggi graduali. Energia: stoccare risorse e puntare su rinnovabili»

«Immigrazione? Tutta l'Europa è coinvolta, no a finanziamenti Ue per i muri alle frontiere»

Venerdì 22 Ottobre 2021
Draghi al consiglio Ue: «Energia: stoccare risorse, ma puntare su rinnovabili. Frontiere? No ai muri»

Dalle risorse energetiche alla difesa dei principi dell'Unione europea, dallo stop a quota 100 a Pnrr.  Ecco il premier Mario Draghi dopo il consiglio Ue a Bruxelles. «Sull'energia siamo stati espliciti con la necessità di preparare subito uno stoccaggio integrato con le scorte strategiche. Dobbiamo proteggere tutti i Paesi dell'Ue in egual misura». 

«C'è stata una discussione anche sul nucleare: alcuni paesi vogliono che il nucleare rientri tra le fonti di energia non inquinanti. La commissione presenterà un atto in dicembre. Ci sono posizioni molto diverse e vedremo cosa proporrà la commissione».

«C'è stata una discussione anche sul nucleare: alcuni paesi vogliono che il nucleare rientri tra le fonti di energia non inquinanti. La commissione presenterà un atto in dicembre. Ci sono posizioni molto diverse e vedremo cosa proporrà la commissione». Lo dice il premier Mario Draghi da Bruxelles.

«Nel lungo periodo è sulla strategia delle rinnovabili che bisogna puntare. Ma se i prezzi del gas salgono, si pone un problema anche di finanziare questo percorso. Ed è difficile rinunciare al gas immediatamente per molti Paesi. Il punto di arrivo è chiaro che non può che essere le rinnovabili», aggiunge.

Polonia, muri e immigrazione

Sulla Polonia «non ci sono alternative, le regole sono chiare. Non è stata messa in discussione la legge secondaria dell'Unione, ma la legge primaria, il trattato. Quindi non ci sono alternative, le regole sono chiare su questo». Lo ha detto il premier Mario Draghi al termine del Consiglio Ue. «Detto questo è chiaro che bisogna mantenere aperta la via del dialogo», ha aggiunto. «No al finanziamento Ue per i muri».

Quello delle migrazioni «ormai è un problema di tutti, non ha senso privilegiare un Paese o una rotta. Sui rimpatri e le riammissioni occorre che l'Ue agisca tutta insieme».

«Sono molto soddisfatto di come si è conclusa la discussione sui migranti. Il testo originario parlava solo di movimento secondari senza il punto dell'equilibrio tra responsabilità e solidarietà. Il più importante quadro legale sul quale dobbiamo fare progressi è il Patto sulla migrazione e l'asilo. Per una strana eterogenesi dei fini quello che doveva essere un paragrafo sul finanziamento dei muri non contiene questa possibilità ma ha aperto uno spiraglio sulla discussione sul Patto di asilo e di migrazione, ferma da un anno».

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Quota 100

«Io non concordavo con Quota 100 e non verrà rinnovata, ora occorre assicurare una gradualità nel passaggio a quella che era una normalità».

Terza dose

«La terza dose di vaccino sarà necessaria per certe categorie specialmente», come i più vulnerabili e i più anziani. In questo senso sarà fatta».

Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre, 00:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA