Manovra, Gualtieri: «Taglio cuneo è pilastro, plastic tax si modulare meglio». Di Maio: dibattito surreale

Domenica 3 Novembre 2019
Di Maio: «Plastic tax serve a dare scossa, dibattito surreale. No ai negozi aperti 7 su 7»

Continua il dibattito sulla plastic tax: il ministro Gualtieri apre alla rimodulazione. «Dobbiamo ridurre l'utilizzo della plastica mono uso, non posiamo prima applaudire i giovani in piazza per l'ambiento e poi non agire - ha spiegato al Tg3 - Una misura che disincentiva la plastica mono uso è giusta, poi occorre rimodularla bene e sono pronto a discutere con gli operatori del settore». 

Il pilastro della manovra invece, secondo Gualtieri, è il taglio del cuneo sul lavoro. «Troverei paradossale che chi parla di meno tasse poi non voglia ridurre le tasse sul lavoro. Il taglio delle tasse sul lavoro è un pilastro della manovra», ha aggiunto.

Di Maio: «Basta con i negozi aperti 7 giorni su 7»

Sempre sulla plastic tax è intervenuto Luigi Di Maio. «Vedo che è nato un dibattito surreale sulla plastic tax, quindi vorrei mettere le cose in chiaro. Qui abbiamo sentito partiti che per anni ci hanno detto: rispettiamo l'ambiente, amiamolo, pensiamo al futuro. E nel frattempo però, mentre si riempivano la bocca di queste belle parole, trivellavano i mari, inauguravano nuovi inceneritori, rievocavano il nucleare», ha scritto su Facebook prima della partenza per la Cina per partecipare al China International Import Expo, aggiungendo che «a parole sono tutti statisti, nei programmi elettorali c'è sempre la riforma del secolo che salva il pianeta, poi quando si tratta di venire ai fatti, si girano dall'altra parte».

 

«Dopo il decreto dignità e il decreto Riders, dobbiamo andare avanti come governo nella tutela delle persone che lavorano, come nel caso delle partite Iva e dei lavoratori dipendenti degli esercizi commerciali che, a causa delle liberalizzazioni, sono sprofondati nella giungla degli orari di apertura e chiusura, cercando invano di battere i centri commerciali, rimanendo aperti 12 ore al giorno e 7 giorni su 7». Lo scrive su Facebook il ministro e capo politico del M5S, salutando la firma del dl riders e ricordando che «ci sono sempre più 'riders' in ogni categoria, giovani e meno giovani senza orario di lavoro, persone senza 'diritto alla disconnessionè, lavoratori che pur di lavorare sono disposti a non guadagnare, operai ricattati di essere sostituiti con una macchina, se non abbassano le loro pretese». Tornando sul dl riders, che Di Maio dedica a «tutti coloro che se la passano male di questi tempi», il ministro afferma concludendo: «Non avremo fatto tutto subito. Ma un po' alla volta faremo tutto quello che abbiamo promesso».

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Ultimo aggiornamento: 4 Novembre, 07:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA