Di Maio, cosa farà adesso? La fuga da Facebook, il silenzio, il futuro politico (a rischio) e il ritorno al vecchio lavoro

Il ministro degli Esteri uscente è in silenzio social dalla notte delle elezioni e già sono partite le speculazioni su cosa farà adesso. Probabile che prosegua con la politica, magari dopo aver finalmente preso la laurea.

Venerdì 30 Settembre 2022 di Fausto Caruso
Di Maio, cosa farà adesso? La fuga da Facebook, il silenzio, il futuro politico (a rischio) e il ritorno al vecchio lavoro

Da ministro degli Esteri e capo del partito di maggioranza a fuori dal parlamento. Quella di Luigi di Maio è la caduta più rovinosa causata delle ultime elezioni politiche, che hanno visto il trionfo di Giorgia Meloni. A giugno di Maio aveva lasciato il Movimento Cinque Stelle per ribadire il suo assoluto sostegno al governo Draghi, fondando il gruppo Insieme per il Futuro, poi presentato alle elezioni come Impegno Civico. Maturazione politica rispetto al populismo della prima ora, aveva osservato qualche estimatore, un modo per aggirare il limite grillino dei due mandati, secondo i critici. Dopo l'uscita dal Movimento, il ministro ha visto la sua formazione politica fermarsi allo 0,6% e lui stesso è stata sconfitto dal penstastellato Sergio Costa nel collegio uninominale di Napoli - Fuorigrotta. Da allora solo un messaggio in cui ammetteva la sconfitta («Abbiamo perso, non ci sono scuse»), poi silenzio radio. Di Maio non twitta dal 23 settembre e non posta nulla su Instagram dal messaggio della notte elettorale. Il profilo Facebook da 2,4 milioni di follower è addirittura scomparso. Quali strade si aprono ora per l'ex enfant prodige della politica italiana?

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Di Maio, continuare in politica o addio?

Leggendo il comunicato diffuso all'indomani delle elezioni, dopo l'ammissione della sconfitta seguiva un commento: «Gli italiani non hanno ritenuto abbastanza maturo il nostro progetto politico e su questo apriremo una riflessione». Un frase che a tutto lascia pensare tranne che a un disimpegno. La prosecuzione dell'avventura politica, la passione della vita del ministro, è l'opzione più probabile: il problema sono i tempi e i luoghi. Potrebbe essere gioco-forza necessario un periodo di pausa e di riflessione: nel frattempo Di Maio avrebbe modo di ristrutturare il suo partito per offrire un programma che vada al di là della difesa del reddito di cittadinanza e attendere le prossime politiche o eventuali suppletive. Un progetto del genere potrebbe forgiarsi prima nelle elezioni amministrative e alle europee del 2024. Difficile però che Di Maio in persona si cimenti nella politica locale: il suo obiettivo sarà tornare in parlamento il prima possibile. Un seggio a Strasburgo, invece, potrebbe essere un'ottima soluzione di passaggio, utile a stringere alleanze internazionali. Non è da escludere nemmeno che l'ex grillino si aggreghi a qualche altro partito, magari proprio a quel Pd che ha tentato di offrirgli una sponda per l'ingresso in parlamento nella coalizione di centrosinistra.

 

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Le altre strade

Se Di Maio dovesse invece decidere di lasciare, almeno temporaneamente, la politica, la prima opzione sarebbe tornare a svolgere il suo precedente mestiere. No, non il venditore di bibite allo stadio, occupazione per cui è stato spesso oggetto di attacchi da parte degli avversari. Prima dell'avventura politica con i Cinquestelle, Di Maio era webmaster e giornalista pubblicista per diversi siti di informazione, quali La provincia Online e Il Punto. Capacità che ora potrebbe combinare con l'esperienza e l'influenza acquisite nei suoi anni da deputato e ministro al servizio di qualche grande azienda. La stessa formula potrebbe portarlo anche a svolgere l'attività di conferenziere in qualche università privata per formare altri giovani aspiranti politici e riguadagnare lui stesso quella visibilità necessaria per tornare protagonista della scena pubblica. Questo pur non essendo laureato: il fatto di non aver mai completato gli studi universitari per dedicarsi all'attività politica è un altro vulnus nel curriculum Di Maio spesso tirato in ballo dai suoi detrattori. Subito dopo le elezioni, l'ex compagno di partito Alessandro Di Battista, attualmente collaboratore de Il Fatto Quotidiano, gli ha suggerito di approfittare di questa pausa forzata dalla politica proprio studiare e prendere la laurea.

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Sono invece, almeno per ora, pure speculazioni quelle che vogliono lo sbarco di Luigi Di Maio nel mondo dello spettacolo, magari nella casa del Grande Fratello Vip o come opinionista in qualche talk show. Ma, in politica come in tv, mai dire mai.

Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre, 15:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA