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Ius scholae, Letta: «Non arretriamo di un millimetro». M5s: «Surreale la richiesta di stop»

Scontro sulla proposta di legge per conferire la cittadinanza agli under 18 in Italia dai 12 anni in su, dopo 5 anni di scuola

Giovedì 30 Giugno 2022
Ius scholae, Letta: «Non arretriamo di un millimetro». M5s: «Surreale la richiesta di stop»
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Sale la tensione nel governo sullo ius scholaeLa Lega incalza e chiede lo stop ai lavori parlamentari su legalizzazione della cannabis e Ius scholae. Enrico Letta, nel suo intervento alla Direzione nazionale del partito, dice: «Questo governo che deve durare fino alla fine della legislatura deve rimanere così; sosterremo fino alla fine questo governo non un altro. Se ci sono traumi non saremmo della partita».

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«È surreale chiedere lo stop dello ius scholae dopo aver occupato i lavori della commissione per circa 30 ore. Il governo ha dato in commissione e darà in aula solo pareri tecnici. Non ha senso metterlo in mezzo»: lo dice Giuseppe Brescia (M5s), presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera e relatore della proposta di legge. Intanto fondatore dei gruppi parlamentari di 'Insieme per il futurò, durante l'assemblea congiunta ha parlato di «duplice azione»: «in parlamento per stabilizzare il governo così da sterilizzare i colpi di testa di alcune forze politiche e sul territorio, dove continueremo ad aggregare con programmazione e visione a lungo termine».

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Le parole di Enrico Letta

«Il voltafaccia che c'è stato in Parlamento da parte dei Gruppi parlamentari di destra e di centrodestra sul tema dello ius scholae rappresenta per me una grande sorpresa e soprattutto il legare la discussione in Parlamento sullo ius scholae alla sopravvivenza del Governo. Si fa cadere un Governo per fatti drammatici, non si fa cadere un Governo perchè un ragazzo italiano a tutti gli effetti, dopo anni di scuola in Italia, che parla il dialetto come posso parlarlo io, viene ad avere finalmente la possibilità di avere la cittadinanza, e si decide addirittura di far cascare il Governo per evitare che quella ragazza e quel ragazzo abbia la cittadinanza italiana. Io rimango senza parole di fronte ad una scelta di questo genere». Lo ha affermato il segretario del Pd, Enrico Letta, nella relazione alla Direzione del partito. «Rimango letteralmente senza parole -ha ribadito il leader Dem- per il metodo e per il contenuto. Noi non arretriamo di un millimetro sulla vicenda del dare a coloro che hanno diritto da tutti i punti di vita alla cittadinanza italiana di dargliela questa cittadinanza. Il metodo che è stato scelto da parte della Lega e di Salvini è incomprensibile: lo ius schoale ha mai fatto parte dell'agenda di Governo? Mai. Ci sono dei temi che riguardano la cittadinanza, i diritti, che sono tipici dell'agenda parlamentare e sui quei temi si discute in Parlamento, non c'è nessun collegamento da fare con la vita del Governo».

«I tempi sono maturi nel nostro Paese per dare vita a nuovi e più inclusivi percorsi di integrazione fondati sulla responsabilizzazione e sull'inclusione sociale. Penso in particolare all'opportunità di introdurre anche in Italia quella particolare forma di ' Ius culturaè che è lo ' Ius Scholaè che permetta a bambini e bambine figli di migranti di richiedere la cittadinanza una volta compiuto in Italia un ciclo di studi». Ô quanto ha sottolineato oggi il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, al Consiglio Generale dell'Anolf Cisl, riunito a Roma per eleggere Maria Ilena Rocha, nuovo presidente dell'associazione cislina che si occupa dell'accoglienza e dell' integrazione dei lavoratori stranieri in Italia. «Maria Ilena è una giovane e preparatissima dirigente a cui va tutto il nostro sostegno. Sono certo che la sua affermazione darà all'Anolf una prospettiva nel solco del rinnovamento e della competenza». Il leader della Cisl ha sottolineato la necessità di una politica migratoria che promuova sempre più ingressi legali nel nostro Paese. «Va cambiato il regolamento di Dublino ed incentivate le positive esperienze dei corridoi umanitari. L'Italia deve, per conto suo, adottare una politica migratoria che abbia una visione lungimirante, basata sull'accoglienza e sulla valorizzazione dell'interculturalismo, a cui tanto può dare anche la contrattazione, specialmente decentrata».

La posizione della Lega

«Se il Pd vuole la cannabis e lo ius scholae attenda qualche mese, lo metta nel suo programma elettorale e lo faccia votare a marzo dai cittadini: non hanno mai vinto un'elezione dal 2006 ad oggi, ma se vanno al Governo con i voti dei cittadini a quel punto potranno fare la cannabis, lo ius soli, il ddl Zan ecc. Ma non in questa legislatura, non con un Governo nato per affrontare i reali problemi del Paese», dichiara Fabrizio Cecchetti, vice capogruppo della Lega alla Camera.

Ultimo aggiornamento: 1 Luglio, 12:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA