Fratoianni e Bonelli, chi sono i due leader protagonisti dello scontro con Calenda che mettono a rischio l'accordo con Letta

Venerdì 5 Agosto 2022
Nella foto, a partire da sinistra, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni

A sinistra, ma più del Pd. Contrari alla destra meloniana, ma anche ad una coalizione che si allei senza sé e senza ma. In trattativa, da giorni, con il segretario dem, Enrico Letta, e in guerra continua con Carlo Calenda.  È sulla scelta del segretario di Sinistra Italia, Nicola Fratoianni, e di Angelo Bonelli, co- portavoce di Europa Verde - che entro 48 ore comunicheranno se saranno o meno alleati con il Pd, che si giocano le sorti del centrosinistra alle prossime elezioni di settembre. 

Fratoianni: la storia e le idee 

Prima la militanza giovanile tra le fila di Rifondazione comunista con cui si candida nel 2006 per la Camera dei deputati, senza venire eletto. Poi l'incontro con Nichi Vendola, la fondazione di Sinistra Ecologia Libertà (SEL), e l'entrata in Parlamento nel 2013.

Il primo incarico come segretario di Sinistra italiana, per Nicola Fratoianni arriva nel 2017. La riconferma invece nel 2021. Oltre che per il suo impegno sui temi del lavoro, dei diritti sociali e civili,  e l'opposizione verso misure di austerity, Fratoianni si è contraddistinto per la sua opposizione al governo al Governo Draghi, rimanendo l'unico partito all'opposizione insieme a Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni. «Più che a Draghi - aveva spiegato il segretario SI alla vigilia dell'avvento dell'esecutivo dell'ex numero uno della Bce -  noi di Sinistra Italiana abbiamo detto no all’operazione politica che ha portato a questo governo, che è nato innanzitutto con l’omicidio politico a freddo del governo Conte, e a un governo la cui differenza col precedente è manifesta nella maggioranza che lo sostiene».

Dai Verdi all'accordo con SI: chi è Angelo Bonelli 

Noto per il suo impegno sulle politiche ambientali  prima ancora dell'avvento di Greta Thunberg,  Angelo Bonelli  è stato leader dei Verdi. Che, in vista delle politiche del 2018 ha collocato nel centrosinistra, dando vita alla lista Italia Europa Insieme, nota semplicemente come Insieme, federando anche il Partito Socialista Italiano di Riccardo Nencini e i prodiani ulivisti orfani di Giuliano Pisapia raccolti in Area Civica guidati dall'ex ministro per l'attuazione del programma di governo Giulio Santagata.

Nel 2021 parte l'avventura con Europa Verde, il partito nato dalla Federazione dei verdi con esponenti del mondo dall'attivismo ambientalista. Ma risale a quest'anno l'avvicinamento con Sinistra Italiana. Bonelli ha aderito prima di  "Patto di consultazione" di SI, in vista delle elezione del Presidente della Repubblica per la necessità di frenare la candidatura di Silvio Berlusconi. Un'unione che però ha superato lo scoglio del Quirinale. Lo scorso 26 luglio, presso il Caffè della Casa del cinema di Roma , da co-portavoce dei Verdi, Eleonora Evi e Angelo Bonelli hanno presentato, insieme al segretario di SI Nicola Fratoianni, il simbolo della lista rosso-verde “Alleanza Verdi e Sinistra” in vista delle prossime elezioni del 25 settembre.

La querelle con Calenda 

I leader di Sinistra Italiana ed Europa Verde sono però da giorni al centro delle polemiche, per lo scontro con il leader di Azione Carlo Calenda. 

Alcune delle condizioni poste dal leader di Azione al segretario dem per allearsi con lui,  fin da subito sono entrate in rotta di collisione con le istanze più care a SI/EV, la cui presenza all'interno della coalizione, fino a quel momento sembrava essere data per certo. In particolare, ad Angelo Bonelli non è andata giù l'apertura dei dem su rigassificatori e termovalorizzatori. Né a Fratoianni il capitolo sulla revisione del reddito di cittadinanza e le politiche di bilancio improntate alla responsabilità. 

Una scelta su cui Fratoianni ha espresso prima «disagio» al punto da richiedere  la verifica del «perimetro dell'alleanza con il Pd». E poi ha avanzato la necessità di riflettere, rimandando l'incontro e prendendo 48 ore di tempo, insieme a Bonelli per decidere il da farsi. Nonostante il leader dem rassicuri sulla possibilità di «fare accrdi separati», al fine di andare compatti allo scontro contro la destra, nelle ultime ore non si placato le dichiarazioni e gli attacchi reciproci tra il duo Fratoianni/Bonelli e Carlo Calenda. 

Lo scontro a colpi di tweet 

Al leader di Azione che ha ribadito la necessità di una coalizione che si fondi sull'agenda Draghi, il segretario di SI ha risposto di tutto punto sottolineando in un tweet che l'agenda non esiste, e a dirlo è stato lo stesso presidente del consiglio. 

Non si è fatta attendere la replica, sempre su Twitter, di Calenda che ha sbarrato la via della loro entrata in coalizione a queste condizioni, con un non troppo implicito «o noi o loro».

E a chi, tra i big dem, come Dario Franceschini, ha incitato entrambe le parti a «fermarsi» perché per evitare che l’Italia finisca in mano a una destra sovranista e incapace, serve  «accettare le nostre diversità», Calenda ha risposto respingendo «il terzismo alla volemose bene». 

Ultimo aggiornamento: 16:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA