Elezioni il 25 settembre, per la prima volta campagna elettorale sotto gli ombrelloni: liste a Ferragosto

È la nona volta che in Italia la legislatura si conclude prima dei canonici cinque anni e si va a elezioni anticipate

Giovedì 21 Luglio 2022
Elezioni il 25 settembre, per la prima volta la campagna elettorale sotto gli ombrelloni

Saranno elezioni anticipate. Si vota in autunno e questa sarà la prima campagna elettorale sotto l'ombrellone, in spiaggia, al mare. Dal 1948 ad oggi, le elezioni politiche si sono svolte sempre nei primi sei mesi dell'anno, quasi sempre in primavera e comunque mai oltre giugnoLe liste dei candidati dovranno essere presentate entro un mese a partire da oggi e il deposito dei simboli a Ferragosto: con lo scioglimento delle Camere decretato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella è partito ufficialmente il timing per le elezioni, che si terranno il 25 settembre come deciso dal Consiglio dei ministri sulla base dell'articolo 61 della Costituzione: «le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti».

Prima di votare, però, ci sono una serie di adempimenti e scadenze da rispettare sia per le istituzioni che per i partiti. Prima di votare, però, ci sono una serie di adempimenti e scadenze da rispettare sia per le istituzioni che per i partiti.

Le scadenze per depositare simboli e liste

Il 27 luglio: è il termine entro il quale il Viminale deve inviare alla Farnesina gli elenchi degli elettori all'estero, che vengono costantemente aggiornati. La legge stabilisce infatti che devono essere inviati entro il sessantesimo giorno antecedente le votazioni. 12-13 e 14 agosto: è il termine entro il quale i partiti devono depositare al Viminale i contrassegni e i simboli elettorali. 21 e 22 agosto: Sono i giorni riservati alla presentazione delle liste, il 35esimo e il 34esimo antecedente il voto. Le liste dei candidati vengono presentate negli uffici centrali elettorali costituiti presso le Corti d'Appello.

26 agosto: è la data d'inizio ufficiale della propaganda elettorale, il mese di campagna elettorale prima del voto, con l'affissione dei manifesti elettorali. 25 settmbre: è il giorno delle elezioni. 15 ottobre: è la data entro la quale deve tenersi la prima seduta del nuovo Parlamento. A stabilirlo è sempre l'articolo 61 della Costituzione, in base al quale «la prima riunione» delle Camere «ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni». Finché non sono riunite le nuove camere, prosegue l'articolo, «sono prorogati i poteri delle precedenti»

Saranno quindi elezioni politiche anticipate, cioè prima della normale conclusione della legislatura, per la nona volta nella storia della Repubblica: è già capitato nel 1972, '76, '79, '83, '87, '94, '96 e nel 2008. Visto che le ultime due legislature prima di questa si erano concluse regolarmente dopo 5 anni. Per quanto riguarda la scelta di una data, l'altro unicum per le Politiche ha riguardato il mese di febbraio: si sono svolte una sola volta nel 2013, all'epoca le percentuali di consenso più alte le ottenne la coalizione di centrosinistra e l'affluenza fu del 75%. 

In generale, l'ultima votazione a ottobre - che però non ha riguardato l'elezione del Parlamento e quindi tutti gli italiani - si è svolta lo scorso anno per le amministrative in diversi Comuni e per le Regionali in Calabria. Le votazioni nazionali, di qualsiasi tipo, invece si sono raramente svolte in autunno o in inverno.

Anche le Europee si sono sempre tenute nel primo semestre dell'anno (sette volte a giugno e le ultime due volte a maggio). Quanto ai referendum, si sono svolti solo quattro volte nel secondo semestre: a settembre nel 2020 con il quesito sulla riduzione del numero dei parlamentari, a dicembre nel 2016 ed ebbero a oggetto la cosiddetta riforma Renzi-Boschi sulla modifica della seconda parte della Costituzione, a ottobre nel 2001 per la modifica al titolo V della Costituzione e infine a novembre nel 1987, quando i votanti furono chiamati a decidere, tra i quesiti, sulla responsabilità civile del giudice e sulla collocazione di centrali nucleari.

Quasi sempre anche alle Regionali si è votato nei primi sei mesi dell'anno e, quando per questa tornata si è verificata l'eccezione di urne tra ottobre e dicembre, le elezioni hanno riguardato al massimo tre Regioni. Solo per le amministrative, in varie zone d'Italia si è votato in quasi tutti i mesi dell'anno tranne che ad agosto che allo stato resta l'unico mese in cui le urne sono sempre rimaste chiuse.

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