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Draghi, la giornata "più lunga”: dal superbonus allo ius scholae, tutti i nodi (e i possibili tranelli)

Superbonus, il governo non vuole alcuna proroga della misura simbolo del Movimento

Giovedì 30 Giugno 2022 di Francesco Malfetano
Draghi, la giornata più lunga . Dl Aiuti, Ius Scholae e cannabis: tutti i nodi su cui il governo rischia la crisi

Nove mesi sull'otto volante. Sono quelli che attendono il governo guidato da Mario Draghi. Del resto a comunali concluse, con i flop cinquestelle e leghista a farla da padrone, era risultato piuttosto evidente: Matteo Salvini e Giuseppe Conte ora cercheranno lo scontro. Una manciata di giorni dopo la facile previsione pare già essere realtà. Al punto che gli snodi cruciali attorno a cui agitare lo spettro di una crisi paiono moltiplicarsi di ora in ora. Archiviato il decreto armi (con l'esecutivo al lavoro su un quarto invio di forniture a Kiev), le micce ora sono il Dl Aiuti che porta dentro sia il Superbonus sia l'inceneritore della Capitale, lo Ius Scholae e le scelte sulla cannabis.

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IL DECRETO AIUTI
Per quanto riguarda il primo la faccenda dell'inceneritore romano la pratica è già piuttosto superata. Ieri è stato infatti bocciato l'emendamento del Movimento 5 stelle che proponevano di eliminare dal testo le autorizzazioni e i poteri speciali per il sindaco che permetteranno a Roma di avere un nuovo inceneritore. Tant'è che anche nella telefonata intercorsa tra Draghi e Conte, quest'ultimo avrebbe accusato il premier di «cercare un motivo» per cacciare i cinquestelle dall'esecutivo. Ancora più netto il confronto sul Superbonus. Il governo non vuole alcuna proroga della misura simbolo del Movimento. A chiarirlo, in una riunione di maggioranza, il ministero dell'Economia che - raccontano - è stato tranchant e ha messo a verbale la sua indisponibilità a qualunque ulteriore proroga (con i gruppi parlamentari che chiedevano più tempo per le villette ma anche per le case popolari e per gli spogliatoi degli impianti sportivi). Al limite c'è stata qualche piccola apertura verso l'ipotesi di allargare le maglie del meccanismo delle cessioni, ampliandolo ad altri soggetti oltre alle banche, con la sola esclusione delle persone fisiche. Ma è tutto da vedere.

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IUS SCHOLAE E CANNABIS
Anche la legge sulla cittadinanza (ius scholae) ed il disegno di legge sulla cannabis, due temi affidati al dibattito parlamentare, diventano occasione per un nuovo scontro. Solo che sulle barricate stavolta c'è la Lega che ieri, dopo una riunione tra Salvini e i deputati, consegna al capogruppo Riccardo Molinari un messaggio di avviso al premier Draghi: «Il governo si occupi del rincaro del gasolio o è difficile restare». L'occasione dello scontro è l'approdo alla Camera della riforma che garantisce la cittadinanza dopo un ciclo scolastico di cinque anni. Secondo il segretario della Lega Pd e Cinquestelle promuovendo la proposta non rispettano i delicati equilibri che reggono l'esecutivo di unità nazionale. E attacca: «Incredibile, vergognoso e irrispettoso per gli italiani. In un momento di crisi drammatica come questo, la sinistra mette in difficoltà maggioranza e governo insistendo su cittadinanza agli immigrati e cannabis anziché occuparsi di lavoro, tasse e stipendi». Una sfida soprattutto ai Dem, che premono per fare in fretta e provare a portare a casa una legge prima della scadenza della legislatura.
Idem per quanto riguarda il testo di legge sulla cannabis spinto dal centrosinistra che prevede la legalizzazione della coltivazione e detenzione, da parte di maggiorenni e per uso personale, di massimo quattro piante femmine di cannabis (da affiancare alla promozione, all'inizio di ogni anno scolastico, nelle scuole di primo e secondo grado, di una giornata nazionale sui danni derivanti da alcolismo, tabagismo e uso delle sostanze stupefacenti e psicotrope).

Ultimo aggiornamento: 1 Luglio, 12:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA