Covid Veneto, ordinanza Zaia: «Sabato aperti i grandi negozi». Oggi 3.418 positivi

Venerdì 27 Novembre 2020
Covid in Veneto, Zaia: «Rt è sceso, preoccupano gli ospedali. Sabato aperti i grandi negozi»

Il Veneto sul Covid non abbassa la guardia. Sono 2.900 i pazienti ricoverati negli ospedali veneti: lo dice oggi il presidente Luca Zaia, sottolineando che sono 3.418 i positivi nelle ultime 24 ore. Il Governatore rileva che la regione potrebbe essere arrivata all'apice della curva dei contagi. «C'è un dato - spiega, sottolineando che stanno diminuendo gli accessi al pronto soccorso - che ci fa pensare di essere arrivati nella parte alta, da più giorni sembrerebbe si sia raggiunto il plateau». «Riaprire le scuole il 9 dicembre, magari in fretta e furia, è un errore. Ieri ho proposto che la riapertura non diventi un totem - aggiunge - fissiamo una data che sia plausibile». 

Il prossimo dpcm «sia scritto insieme alle Regioni. La riunione di ieri è stata utile - aggiunge - ma siamo ancora al livello del riscaldamento a bordo campo». Per il Governatore «deve esserci una leale collaborazione se non altro perchè siamo la parte operativa della situazione».

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Zaia, ordinanza sui negozi

Oggi ho firmato una nuova ordinanza, che andrà in vigore già da domani: aprono tutti i negozi, anche quelli di medie e grandi dimensioni che in precedenza erano chiusi il sabato e la domenica, ma tutti con un limite di capienza, stabilendo la presenza di un cliente ogni 20 metri quadrati». Lo ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia oggi nel corso del punto stampa. Zaia ha spiegato che questa misura di sicurezza «consente infatti la riapertura al sabato delle strutture di medie e grandi dimensioni, anche oltre i 250 metri quadrati, come gli outlet. Questa ordinanza rimarrà in vigore fino al prossimo 4 dicembre. I centri commerciali invece - ha ricordato Zaia - rimangono chiusi il sabato e la domenica per effetto del dpcm del governo». E il governatore del Veneto ha concluso: «La riapertura del sabato va intesa come un atto di responsabilità ma raccomando ai veneti di continuare a fare molta attenzione e di non creare assembramenti. E ricordo, che l'aver posto limiti alla capienza di consente di non chiudere tutto come avvenuto nel resto d'Italia».

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Montagna chiusa? Certezza ristori

«Se si chiude la montagna i ristori devono essere certi». Lo ha ribadito, con forza, oggi il presidente del Veneto Luca Zaia nel corso del punto stampa durante il quale ha spiegato che «ad oggi non abbiamo notizie certe ma sembra che il governo voglia andare a qualche forma di chiusura durante le vacanze di Natale. Però, gli impianti sciistici in Svizzera e Austria sono aperti e sarebbe assurdo pensare che il virus si sia fermato in Italia. Quindi -ha sottolineato Zaia- è necessario un coordinamento europeo, perché non possiamo essere gli unici chiusi nell'intero arco alpino». Così il governatore del Veneto è tornato a chiedere: «Chiarezza sui ristori previsti perché quello della neve è un comparto importante». E ancora Zaia ha precisato: «Chiederò al governo che nel prossimo Dpcm sia affrontato tutto il tema della montagna invernale, e non solo gli impianti sciistici. C'è stato garantito che si arriverà a delle chiusure solo con la certezza assoluta dei ristori. È un fatto però che la montagna è un'economia molto diversificata e devono essere aiutati tutti gli operatori, compresi i lavoratori stagionali, che senza quel reddito non hanno altra soluzione che emigrare».

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 14:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA