Covid, «17 regioni a rischio alto». Il Ministero della Salute: impossibile tracciare la catena del contagio

Venerdì 20 Novembre 2020 di Rosario Dimito
Covid, «17 regioni a rischio alto». Il Ministero della Salute: impossibile tracciare la catena del contagio

Resta frequente l’impossibilità di tracciare le catene del contagio e si mantiene un carico elevato sui servizi assistenziali con un ulteriore aumento dei ricoverati per Covid-19. E’ ancora necessaria una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone che devono evitare occasioni di contatto.

Venerdì 20 si è riunita la Cabina di regia del Ministero della Salute per realizzare la classificazione del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile di SARS-CoV-2 per ciascuna Regione/PA prendendo in considerazione i dati consolidati forniti dalle Regioni/PA per la settimana 9-15 novembre 2020. Dal verbale si ricava: complessivamente 17 Regioni/PA sono classificate a rischio alto e tre a rischio moderato con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese confermando di fatto su quasi tutto il territorio nazionale un rischio elevato di epidemia non controllata e non gestibile. Di queste, 11 Regioni/PA sono state classificate a rischio Alto e/o equiparate a rischio Alto per 3 o più settimane consecutive, questo costituisce il più elevato livello di rischio a cui sono associate misure ai sensi del documento “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” trasmesso con Circolare del Ministero della Salute del 12/10/2020 Prot. 32732.

 

Statali, aumento di 107 euro al mese. Ma è guerra di cifre con il sindacato

Zona arancione e zona rossa: Veneto, Friuli Venezia Giulia e Molise verso la stretta

 

 

Rischio alto


Si collocano a rischio Alto 17 Regioni/PA di cui 2 Regioni (Calabria, Umbria) risultano formalmente non valutabili in quanto sotto soglia per l’indicatore 1.1 e pertanto equiparati ad un rischio Alto ai sensi del DM Salute del 30 aprile. Delle Regioni/PA a rischio Alto o ad esso equiparate, nessuna presenta una trasmissibilità calcolata al 4 novembre 2020 compatibile con uno scenario di trasmissione 4, e 3 (Abruzzo, Basilicata, Toscana) con uno scenario 3 (Tabella 1). Si trovano a rischio alto o ad esso equiparato e in scenario 2 o 1 (Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, PA Bolzano, PA Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, V.d’Aosta). L’attuale normativa prevede che tutte le Regioni mantengano le misure in essere.

 

Covid, Iss: "In Italia indice Rt scende a 1,18 Ricoveri ad alto rischio in 17 regioni"

Covid , in un'Italia divisa in zona rossa, zona arancione e zona gialla con differenti livelli di lockdown, non va per nulla abbassata la guardia: quasi tutte le Regioni sono ancora classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile sul territorio o a rischio moderato con alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane.


 

 

 

Ultimo aggiornamento: 22:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA