Von Der Leyen presenta il green plan: «Saremo apripista per economia pulita»

Mercoledì 14 Luglio 2021
Von Der Leyen presenta il green plan FitFor55: «saremo apripista per economia pulita», interventi su trasporti, energia e emissioni

L'Ue avrà la sua svolta green. Lo ha confermato questo pomeriggio la presidente della Commissione Europa Ursula Von Der Leyen presentando a Bruxelles il maxipiano dell'Unione FitFor55 che avrà come obiettivo di far pagare di più chi inquina. Da qui gli strumenti per l'azzeramento delle emissioni di Co2 entro il 2050 e la loro riduzione del 55% entro il 2030. La Commissione propone di fissare un prezzo per il carbonio e ridurre il tetto delle emissioni, intervenendo quindi su ambiente, energia, uso del suolo, trasporti e fiscalità per raggiungere la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

«Stiamo facendo da apripista per un'economia pulita - spiega la presidente Ursula von der Leyen - Il principio è sviluppare una nuova strategia di crescita verso un'economia decarbonizzatà. Quanto alle possibili ripercussioni sociali, oltre all'industria, sono interessati anche trasporto stradale e riscaldamento degli edifici, un Fondo sociale servirà a sostenere le famiglie a basso reddito». «In queste ultime settimane i costruttori d'auto in Germania e altrove in Europa hanno presentato buone soluzioni, annunciando che passeranno alla produzione di veicoli a zero emissioni tra il 2028 ed il 2035», continua la presidente della Commissione notando che c'è stato «un rialzo della richiesta di veicoli elettrici, e inoltre c'è il tema dell'ampliarsi di investimenti».

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Le parole della Commissione europea

«Quello che presentiamo oggi è un approccio olistico, non tutti gli Stati membri o parti del Parlamento europeo troveranno di loro gusto alcune componenti, ma si tratta di raggiungere l'obiettivo di un pacchetto equilibrato. La legge prevede la riduzione delle emissioni entro il 2030, ne discuteremo e troveremo soluzioni. Resto aperto a qualsiasi tipo di discussione», prosegue il vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans. Anche il comissario agli affari economici Paolo Gentiloni si è mostrato molto entusiaste del piano.

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Tra le altre proposte la Commissione Ue avanza un nuovo meccanismo di adeguamento delle frontiere al carbonio che stabilirà un prezzo del carbonio sulle importazioni di una selezione mirata di prodotti per garantire un cambio di passo ambizioso per il clima in Europa, ma che non porti a una rilocalizzazione delle emissioni di carbonio. Ciò avrà l'obiettivo di incoraggiare l'industria al di fuori della Ue e ii partner internazionali a compiere passi nella stessa direzione. Questo dazio ambientale si applicherà inizialmente alle importazioni di cemento,ferro e acciaio, alluminio, fertilizzanti, elettricità. Questi settori hanno un alto rischio di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio e di emissioni elevate.

Il meccanismo di aggiustamento del carbonio alla frontiera verrà «introdotto in modo graduale» e «sarà una prima a livello internazionale, siamo pronti a trovare l'equilibrio giusto tra la nostra ambizione e la cooperazione internazionale», continua il commissario Ue per l'Economia, Paolo Gentiloni, presentando il piano per la transizione verde. «Siamo molto fieri del ruolo guida della Commissione europea» in campo ambientale, prosegue il commissario, spiegando che il meccanismo «allineerà il prezzo del carbonio sulle importazioni con quello applicabile all'interno dell'Ue, nel pieno rispetto degli impegni al Wto» affinché «l'ambizione climatica» della Ue «non sia minata da aziende straniere soggette a standard ambientali più bassi». «Non si tratta di una tassa ma di una misura ambientale» per «influenzare positivamente i nostri comportamenti», conclude.

UE, Gentiloni: proposta di

Positiva la reazione del governo italiano guidato da Mario Draghi. Sul tema interviene infatti il sottosegretario agli Affari Europei del Partito Democratico Enzo Amendola.

La posizione del governo italiano

«Il Green Deal è la visione per il futuro dell'Ue. Proprio per questo, dobbiamo essere al contempo ambiziosi e pragmatici per la sua realizzazione anche in Italia». Così il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola commenta il via libera della Commissione europea al pacchetto di misure. «Il pacchetto 'FitFor55' approvato oggi dalla Commissione si inserisce in questa prospettiva. È una proposta che prevede mesi di negoziato, su cui lavoreranno per migliorarla il Governo italiano e i ministri competenti, in stretto raccordo con la Rappresentanza a Bruxelles. Guardiamo con favore all'istituzione di un fondo sociale per la transizione. Raggiungere la neutralità climatica al 2050, senza lasciare nessuno indietro, accompagnando aziende e lavoratori verso la transizione è il nostro obiettivo. Tutti insieme», conclude il sottosegretario.

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Le proposte più importanti

Nell'Unione dal 2035 verranno immatricolate solo auto nuove a emissioni inquinanti zero. La Commissione propone in FitFor55 di ridurre le emissioni medie delle auto nuove del 55% entro il 2030 e del 100% entro il 2035, rispetto ai livelli del 2021. Se la proposta verrà approvata, in Europa verrà archiviato il motore a scoppio, una delle invenzioni, attribuita ai lucchesi Eugenio Barsanti e Felice Matteucci.

Nel quadro che ha come obiettivo quell di ri fissare un prezzo per il carbonio e ridurre il tetto delle emissioni per certi settori ogni anno la Commissione propone di ridurre gradualmente le quote di emissioni inquinanti per il settore dell'aviazione e di includere nel sistema di scambio europeo delle emissioni il settore navale. Per ridurre le emissioni nel trasporto pubblico e nel settore edilizio sarà definito un sistema separato di trading delle quote per la distribuzione del carburante per il trasporto e per il riscaldamento.

La nuova tassazione sull'energia

 

Tra le altre proposte quella di passare dalla tassazione dell'energia basata sui volumi a una basata sul contenuto energetico dei combustibili. In una simulazione effettuata da Bruxelles con il nuovo sistema, che dovrebbe essere applicato gradualmente dal 2023, la tassazione minima sulla benzina passerebbe da 0,359 a 0,385 centesimi al litro, quella sul gasolio da 0,330 a 0,419 centesimi al litro. Per contro, le imposte minime sull'elettricità caleranno da un euro a Megawatt/ora a 58 centesimi.

La Commissione vuole così raddoppiare la percentuale di energia prodotta nell'Ue da fonti rinnovabili di qui al 2030. La proposta di revisione della direttiva sulle energie rinnovabili è uno dei punti qualificanti del pacchetto FitFor55 che fissa un target di produzione di energia da fonti rinnovabili del 40% entro il 2030 (nel 2019 la quota di energia pulita era al 19,7%). Verranno poi «rafforzati» i criteri di sostenibilità per l'uso della bioenergia: gli Stati dovranno progettare gli schemi di sostegno per la bioenergia in modo che rispettino il principio «a cascata» per le biomasse legnose.

Nuove capacità di ricarica per le auto elettriche

La Commissione propone di obbligare gli Stati membri dell'Ue ad espandere la capacità di ricarica per le auto elettriche in linea con le vendite delle vetture e ad installare sulle principali autostrade stazioni di ricarica elettrica ogni 60 km e stazioni di rifornimento per l'idrogeno ogni 150 km.

La piantumazione di tre milairdi di alberi

Tre miliardi di alberi verranno piantati nell'Ue di qui al 2030, per assorbire anidride carbonica e contribuire a raggiungere l'obiettivo della neutralità per emissioni nette entro il 2050. Il massiccio piano di riboschimento è un altro dei punti qualificanti del pacchetto. La strategia per le foreste mira ad aumentare la qualità, quantità e resilienza dei boschi dell'Ue, depositi naturali di anidride carbonica. Saranno fissati obiettivi nazionali, che richiederanno agli Stati di espandere i loro depositi naturali di carbonio.

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