Caos procure, l'ex procuratore Roberti: «Mercato delle vacche inquietante, il caso Palamara non è isolato»

Sabato 15 Giugno 2019
Caos procure, l'ex procuratore Roberti: «Mercato delle vacche inquietante, il caso Palamara non è isolato»

Lo scandalo Csm che emerge dalle intercettazioni sta portando a galla un «mercato delle vacche» , sarebbe «ingenuo pensare che il caso Palamara sia isolato». Lo denuncia Franco Roberti, già procuratore nazionale Antimafia oggi eurodeputato del Pd nell'Intervista a Maria Latella su Skytg24. Al di là della rilevanza penale che possono o meno avere le intercettazioni su cui deciderà l'autorità giudiziaria, Roberti osserva che restituiscono un «quadro inquietante e allarmante di commistione impropria e illegale tra politica e giustizia che mina i fondamenti dello Stato di diritto».

Quanto al fatto che Zanda ha definito «inaccettabile» il comportamento di Lotti in base alle intercettazioni, mentre Renzi lo ha ritenuto normale, Roberti osserva: «Rispetto tutti i giudizi, rilevo tuttavia un aspetto generale di commistione impropria tra la politica e la giustizia. Le conventicole notturne in albergo sono mine allo Stato di diritto. Questi incontri impropri danno segno di degrado morale della magistratura estremamente preoccupante. Bisognerebbe arrivare ad una revisione generale delle coscienze, del senso etico».

Più in generale, sulla necessità di riformare il Csm, Roberti osserva: «La riforma potrebbe essere utile ma non decisiva perchè si deve prima recuperare il ruolo delle istituzioni. Concordo con la linea indicata dal Quirinale di nuove elezioni per i consiglieri dimessi, poi serve una riforma seria del Csm che dovrebbe comportare la modifica dell'art. 104 della Costituzione perchè sento parlare di sorteggi».
 

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