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Aborto negli Usa, la Meloni esclude lo strappo. «La legge 194 va applicata»

La leader di FdI: «Chi sta paragonando la nostra situazione agli Usa è in malafede»

Domenica 26 Giugno 2022 di Barbara Acquaviti
Aborto negli Usa, la Meloni esclude lo strappo. «La legge 194 va applicata»

ROMA Le divisioni ci sono, ma questa volta non si può semplicemente applicare lo schema centrosinistra contro centrodestra. La sentenza della Corte suprema americana sull'aborto scuote la politica e riapre anche in Italia la discussione. Per lo più si tratta di reazioni preoccupate per il passo indietro sui diritti. Le poche eccezioni hanno toni trionfalistici che non trovano sponda nemmeno all'interno del proprio partito. Il senatore leghista Simone Pillon, esponente di spicco del Family day, arriva a dire che gli si è riempito «il cuore di gioia». Matteo Salvini, che di certo in passato non ha perso occasione per strizzare l'occhio a quella parte dell'elettorato, sceglie invece una posizione più prudente.

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Il segretario del Carroccio invita a non impegnare il Parlamento su questo tema e ne approfitta per sbarrare la strada anche ad altri provvedimenti come il ddl Zan oppure la legge sulla cittadinanza o sulla cannabis che la prossima settimana dovrebbero approdare in aula alla Camera.
I TEMI PRIORITARI
«Noi dobbiamo mettere al centro il lavoro, gli stipendi e le pensioni degli italiani. Io personalmente sono per la difesa della vita, dall'inizio alla fine ma quando si parla di aborto l'ultima parola spetta alla donna. Non ad altri».
Per Giorgia Meloni la realtà italiana e quella statunitense «non vanno paragonate» e anzi chi lo fa è «in malafede o ha obiettivi ideologici». Ma anche lei, che pure nell'ormai famoso discorso davanti alla platea di ultradestra di Vox aveva difeso con impeto la «cultura della vita», mette le mani avanti e dice che Fratelli d'Italia non ha intenzione di abolire la legge 194. «Continueremo - dice - a chiedere e a operare perché venga applicata la prima parte relativa alla prevenzione, e per dare alle donne che lo volessero una possibilità di scelta diversa da quella, troppo spesso obbligata, dell'aborto».

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Ed è proprio su come viene attuata quella legge, la 194, che si concentrano i maggiori distinguo tra i politici di destra e di sinistra. Da una parte si invita a rafforzare le politiche di supporto preventivo, dall'altra si pone il tema dell'obiezione di coscienza dei medici che spesso trasforma una scelta già difficile come quella di abortire in una vera e propria odissea per una donna.
Il segretario del Pd, Enrico Letta, parla di scelta «sconcertante» della Suprema corte americana ma se pure ritiene che quella decisione ci ricorda «che i diritti non sono mai qualcosa di scontato», allo stesso tempo è convinto che non ci saranno effetti né in Europa, né in Italia. Più preoccupato di riflessi nostrani sembra essere il leader del M5s, Giuseppe Conte. A suo giudizio la 194 è una legge «equilibrata»: «Non consentiremo un ritorno al passato», assicura. Anche Forza Italia, con la senatrice Licia Ronzulli, sottolinea che l'aborto deve essere «una scelta libera, consapevole e di coscienza che ogni donna deve poter fare», mentre il presidente della Camera, Roberto Fico, definisce la sentenza americana come una «ferita».
Non sembra trovare terreno fertile in Italia, invece, la posizione della maggioranza governativa che in Francia ha annunciato un progetto di legge per inserire il rispetto del diritto all'aborto in Costituzione. Per il presidente di Più Europa, Riccardo Magi, «non sarebbe sbagliato sancire la libertà di scelta consapevole di maternità e anche dell'interruzione di gravidanza nella Costituzione come anche nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, mi sembra però un obiettivo non facile. Piuttosto mi pare urgente chiedere un'applicazione della legge vigente in tutte le regioni senza discriminazioni». Anche per Valeria Valente, senatrice del Pd e presidente della commissione sul Femminicidio, il vero nodo è poter accedere agli strumenti già previsti dalla legge. «Io non parlerei di diritto all'aborto, ma di diritto per le donne a una maternità consapevole e libera. La legge 194 è di enorme e straordinario equilibrio e dà un sostegno vero alle donne che vogliono portare avanti la maternità. Il tema fondamentale è che andrebbe attuata pienamente e bisognerebbe verificare quali sono gli ostacoli all'attuazione, a cominciare dagli obiettori di coscienza».
 

 

Ultimo aggiornamento: 07:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA