Le donne di Matteo Messina Denaro Parte I, Maria Mesi

Mercoledì 28 Dicembre 2022

Maria Mesi è nata a Palermo, l'11 novembre 1965. Per alcuni anni è stata la compagna del superlatitante Matteo Messina Denaro. Verrà processata con l'accusa di favoreggiamento proprio perché a metà degli anni novanta aiutò Denaro a nascondersi. Che ci fosse un legame tra lei e il ricercato, emerse anche da alcune lettere che la donna scrisse al Denaro in cui, oltre all'amore, traspariva il suo interesse nel fare in modo che all'uomo non mancasse nulla, compresi i viveri. Nella sentenza della Corte di Appello di Palermo si legge anche come la donna avesse messo a disposizione del latitante altri due appartamenti che si trovavano a Bagheria, in via Puglisi 10 e in via Mattarella 65. I contratti di fornitura dell'Enel che poi furono chiusi nel 1995 e nel 1996 erano stati formalmente intestati a Graziella Ferrara, un'amica della Mesi, senza che quest'ultima abitasse di fatto in questi immobili. La difesa della Mesi provò a smontare le accuse, partendo dal fatto che in nessuna occasione fu accertata la presenza del latitante in questi appartamenti. I legali della donna provarono anche a sconfessare che le lettere d'amore trovate nel groviglio dei pizzini fossero state scritte dalla loro assistita ma furono svolte delle perizie che consentirono di verificare una concordanza delle caratteristiche generali, come la pressione, la dimensione, i rapporti proporzionali , la spaziatura. Insomma le lettere non potevano avere altri autori, poi ci furono le testimonianze di alcuni collaboratori fino a La Corte d'Appello confermò la sentenza del tribunale di Palermo emessa il 29 marzo 2001. Attualmente, dopo aver pagato il suo conto con la giustizia, è una donna libera. Non ha mai confessato il legame con il superlatitante.

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