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Liliana De Curtis, morta a Roma la figlia di Totò: aveva 89 anni, il nome le fu dato in ricordo del grande amore del papà

Liliana De Curtis era nata nella Capitale il 10 maggio del 1933, figlia di Totò e Diana Rogliani

Venerdì 3 Giugno 2022
Totò, morta a Roma la figlia Liliana De Curtis: aveva 89 anni

È morta oggi a Roma a 89 anni Liliana De Curtis, la figlia di Totò. Lo si apprende da ambienti vicini alla famiglia. Liliana De Curtis è morta stamani nella sua casa romana, assistita dalla figlia Elena. I funerali si terranno a Napoli, ma la data non è stata ancora resa nota. Desiderava essere seppellita nel cimitero di Santa Maria del Pianto a Napoli, lo stesso dov'è tumulato il celebre attore napoletano.

 

Liliana De Curtis, il nome in ricordo di Liliana Castagnola

Liliana De Curtis era nata nella Capitale il 10 maggio del 1933, figlia di Totò e Diana Rogliani. Le fu dato il nome di battesimo in ricordo di Liliana Castagnola cui l'attore napoletano era stato legato e che si suicidò per amore di Totò. Ha partecipato alle riprese di alcuni film come San Giovanni decollato e Orient express. È stata anche attrice di teatro e ha scritto alcuni libri. A Napoli il 21 settembre 2013 ricevette un premio alla carriera in occasione della festa di San Gennaro.

La figlia Elena: la tua sofferenza è terminata

«Oggi mi fai piangere, ma fino a ieri mi hai fatto sorridere. La vita é fatta di opposti: gioia e dolore, vita e morte, sonoro e muto, giorno e notte. Sono due assi che si incrociano e in quel punto centrale é racchiusa l'essenza della vita:l'amore. Senza amore la vita perde il suo significato.Mentre scrivo sento il tuo respiro flebile e stanco, a breve questo respiro non lo udir piú, ma mi pervaderá il sollievo, sollievo perché la tua sofferenza é terminata, apparterrai alla morte, sei diventa seria hai abbandonato le pagliacciate dei vivi». È il pensiero che la figlia Elena Anticoli de Curtis ha scritto per la sua mamma Liliana.

Elena sapeva che la sua mamma stava vivendo le sue ultime ore e così, il suo dolore, ha deciso di affidarlo ad una poesia che ha fatto leggere all'ANSA. «Mamma, la prima parola che pronunci. Mamma , quando ti chiamo , ti vedo correre verso di me , mi prendi in braccio , mi guardi e mi abbracci forte forte al tuo petto. Mamma so che ci sei sempre con me, il calore del tuo corpo mi accompagnerá a vita. Oggi mi fai piangere, ma fino a ieri mi hai fatto sorridere . La vita é fatta di opposti: gioia e dolore , vita e morte , sonoro e muto , giorno e notte . Sono due assi che si incrociano e in quel punto centrale é racchiusa l'essenza della vita: l'amore. Senza amore la vita perde il suo significato . Mentre scrivo sento il tuo respiro flebile e stanco , a breve questo respiro non lo udir piú , ma mi pervaderá il sollievo, sollievo perché la tua sofferenza é terminata , apparterrai alla morte , sei diventa seria hai abbandonato le pagliacciate dei vivi. Grazie mamma , mi hai permesso di starti accanto fino alla fine , mi hai permesso di restituirti tutto l'ammore di cui mi hai ricoperto. Ti voglio bene assaje».

Il figlio: Totò il suo grande amore

«L'insegnamento più bello che mi ha lasciato mia mamma? Aiuto e amore». Antonello Buffardi de Curtis, figlio di Liliana morta oggi a Roma, descrive la sua mamma come una donna «meravigliosa, divertente, simpatica, piena di vita». «Ha vissuto alla grande e purtroppo si è spenta lentamente, molto lentamente e questo è stato un grande dolore - racconta all'ANSA - il regalo più bello che mi ha dato è l'aiuto, che non si nega a nessuno. Era l'unica figlia di Totò, il suo più grande amore e lei era il più grande amore per il babbo». «Purtroppo nella vita si nasce e si muore - aggiunge - Ci ha insegnato tanto, l'aiuto e l'amore su tutto».

La carriera e la vita di Liliana De Curtis

Liliana avrebbe voluto fare l'attrice cinematografica, ma il principe Antonio de Curtis (1898-1967) glielo impedì consentendole soltanto, quando era bambina, una breve apparizione in un suo film del 1940, «San Giovanni decollato»; ha avuto un piccolissimo ruolo anche in «Orient Express» (1954) di Carlo Ludovico Bragaglia. Insieme a Matilde Amorosi, Liliana ha scritto vari libri dedicati al padre sulla scia dei suoi ricordi e dei suoi rimpianti, tra i quali per Mondadori « Totò mio padre» e « Totò a prescindere». In età matura è stata attrice di teatro. All'anagrafe Liliana Focas Flavio Angelo Ducas Comneno de Curtis di Bisanzio Gagliardi, era nata a Roma il 10 maggio 1933. Il nome Liliana fu scelto da Totò in ricordo di Liliana Castagnola, cui l'attore napoletano era stato legato sentimentalmente prima di unirsi a Diana Rogliani e che si era suicidata per lui.

Sposata in prime nozze, nel 1951, con il produttore cinematografico Gianni Buffardi, Liliana da questo matrimonio ha avuto due figli: Antonello e Diana (morta nel 2011). Successivamente, fallito dopo pochi anni il matrimonio con Buffardi, si è risposata con Sergio Anticoli, con il quale ha avuto una figlia, Elena (nata nel 1969). Liliana De Curtis ha vissuto nel culto del padre, dando vita all'Associazione Antonio de Curtis e a lui ha dedicato diversi libri biografici: « Totò a prescindere» (Mondadori, 1992); «Siamo uomini o caporali? Diario semiserio di Antonio de Curtis» (Newton Compton); « Totò. Ogni limite ha una pazienza» (Rizzoli, 1995); «Malafemmena» (Mondadori, 2009); Totò mio padre« (Rizzoli, 2016). Il 21 settembre 2013 a Napoli partecipò alla festa di san Gennaro, dove ha ricevuto un premio alla carriera come custode delle memorie del padre. In teatro Liliana ha collaborato con l'autore-attore Antonino Miele, con cui ha recitato negli spettacoli »Pardon Monsieur Totò« (a fianco anche di Vito Cesaro) e »Totò dietro le quinte« (per la regia di Mario Di Gilio). Con lo stesso Miele e con Matilde Amorosi ha scritto il libro »Ogni limite ha una pazienza«. È stata spesso ospite in televisione in trasmissioni rievocative della figura di suo padre, del quale ha promosso il ricordo con manifestazioni in diverse località d'Italia.

Ultimo aggiornamento: 5 Giugno, 13:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA