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Jova Beach Party torna a Roccella Jonica, ma la polemica continua: «Rovina la natura»

Venerdì 12 Agosto 2022 di Mattia Marzi
Jova Beach Party torna a Roccella Jonica, ma la polemica continua: «Rovina la natura»

“Va tutto benissimo. È una gran figata. Venite al ‘Jova Beach Party’, venitevi a divertire. È una roba seria ed è fatta benissimo. Mi fermo qui”: a una settimana dall’ultimo show a Lido di Fermo, e dopo le polemiche di questi giorni (dalla replica ad ambientalisti ed animalisti, definiti “econazisti”, al botta e risposta con il geologo Mario Tozzi), il tour di Jovanotti sulle spiagge riparte oggi da Roccella Jonica, a Reggio Calabria.

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E l’ex “Ragazzo fortunato” sui social torna a rispondere alle critiche, pur senza citare stavolta gli ambientalisti, tracciando un bilancio del “Jova Beach Party 2022”: “Sono contento di come stia andando. Stiamo avendo un successo che va al di là dei numeri, che sono gratificanti e fanno prevedere una chiusura con cifre esorbitanti – dice il cantautore in una lunga diretta con i suoi fan, su Instagram, mentre fa colazione sulla terrazza dell’hotel dove sta alloggiando a Roccella Jonica – a parte questo, che fa piacere, perché si tratta comunque di un attestato, la cosa incredibile è la reazione di chi viene. Perché questa cosa qui si può solamente vivere. Non c’è altro modo di parlarne. È come fare l’amore. Lo puoi guardare sui siti, in tv, ma l’unico che veramente sa che cosa accade è chi lo fa. Non è formula replicabile. Chi pensa che questo sia un modello replicabile sbaglia”.

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Poi sottolinea: “È una roba seria ed è fatta benissimo”. Ambientalisti e animalisti sono andati all’attacco di Jovanotti anche alla vigilia dei due show in programma oggi e domani sulla spiaggia di Roccella Jonica: “A Roccella ballerai dove sono stati trovati nidi di caretta caretta, su una spiaggia che, prima che la spinassero le tue ruspe, di ruspe non ne vede mai perché in un’area fuori dal perimetro urbano in cui la flora dunale vegetava rigogliosa e magari qualche fratino nidificava”, hanno tuonato sui social. “Le spiagge dove suoniamo sono luoghi popolari sempre pieni di gente. I ‘nostri’ sono luoghi urbanizzati, sono aree dove le ruspe ci passano quasi tutte le mattine da maggio a ottobre anche senza Jova Beach. Noi in più le curiamo bene e quando andiamo via sono meglio di come le abbiamo trovate. Non andiamo mai, nemmeno una volta, in luoghi dove c’è la possibilità di nidificazione del fratino o presenza di caretta caretta o altre specie animali o vegetali protette. A me il fratino sta a cuore, penso di essere uno dei tre italiani che ne conosceva l’esistenza prima del 2019 quando noi lo portammo agli onori delle cronache. Chi scrive frasi tipo ‘Jova Beach Party distrugge ambienti naturali’ non ha mai prodotto nessuna prova a sostegno e non sa cos’è un ambiente naturale”, ha scritto Jovanotti in una lettera pubblicata sulle pagine de La Stampa rispondendo al geologo Mario Tozzi, ricordando di aver voluto al suo fianco il Wwf come “garante ambientale” del tour, che con le prime dodici tappe ha portato sulle spiagge toccate, da quella di Lignano Sabbiadoro a quella di Lido di Fermo, passando per Marina di Cerveteri, oltre 250 mila persone.

 

A rovinare la festa di Jovanotti a Roccella Jonica, più che le critiche di ambientalisti e animalisti, è l’allarme meteo. Oggi è prevista pioggia e nonostante il cantautore si dica fiducioso di poter salire sul palco, non è escluso che lo show di oggi possa slittare (le cronache locali parlano già di una giornata in più per il 14 agosto, rispetto a quelle di oggi e domani). Intanto montano già le polemiche relative alle prossime tappe del “Jova Beach Party”, che dopo Roccella Jonica farà tappa il 19 e 20 agosto a Vasto, il 26 e 27 agosto a Castelvolturno e il 2 e 3 settembre a Viareggio, prima della chiusura in programma il 10 settembre a Milano (stavolta non su una spiaggia, ma sulla pista dell’aeroporto di Bresso).

A poco di un mese dai due show in programma a Viareggio, Italia Nostra si scaglia già contro il cantautore: “La località, la spiaggia del cosiddetto ‘Muraglione’, per il concerto di Jovanotti a Viareggio non è compatibili con i principi di tutela ambientale che oltretutto l’iniziativa del Jova Beach Party pretende di voler difendere”, scrive in una nota l’Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico. E ancora: “Spontaneamente la natura in quest’angolo sta preparando un habitat propizio per moltissime specie viventi, alcune delle quali pesantemente minacciate. Il colossale evento del Jova Beach Party rischia di cancellare tutto questo patrimonio. Già nel 2019 si era svolta qui la prima edizione e già nel 2019 le associazioni ambientaliste avevano espresso le loro forti perplessità: ma oggi il valore ambientale di questa zona si è ulteriormente accresciuto e proporzionalmente è cresciuta l’inopportunità di stravolgerla”.

Italia Nostra chiede “con urgenza” l’intervento delle autorità competenti affinché “vietino la manifestazione o impongano con la massima fermezza che le dune presenti in loco non vengano indiscriminatamente spianate durante l’allestimento”. Non la pensa allo stesso modo il sindaco della località balneare toscana, Giorgio Del Ghingaro, che difende Jovanotti e si dice “felicissimo di ospitare il Jova Beach Party”. D’altronde ogni data, secondo le previsioni di Maurizio Salvadori di Trident, la società che organizza il tour, può portare nelle casse di hotel, ristoranti e bar oltre 3,5 milioni di euro complessivi di indotto. Mica due spicci. È lo stesso promoter di Jovanotti a sottolineare, gongolando, che tutti i sindaci delle località che nel 2019 ospitarono la prima edizione della mastodontica impresa del cantautore sono stati poi riconfermati. Rispondendo alle osservazioni fatte da Italia Nostra sui possibili danni che potrebbe subire l’habitat della spiaggia che ospiterà i concerti del 2 e 3 settembre di Jovanotti, il sindaco precisa: “La spiaggia del Muraglione è di riporto: si è formata di recente con sabbia residua riportata dalle correnti, e non mi risulta ci siano dune, ma semplici accumuli. Non si tratta poi di un'oasi protetta, ma un'area di libera balneazione, quindi sottoposta ogni giorno ad un forte impatto umano. Basta dare un'occhiata in questo periodo per capirlo. Se viene chiamata la spiaggia dei viareggini un motivo ci sarà”.

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