Gina Lollobrigida, l'assistente Andrea Piazzolla ricorda gli ultimi giorni della diva: «Ha avuto un blocco renale dopo una Tac. Volevo donarle un rene»

A Domenica In, il racconto, « Ero disperato me la sono abbracciata tutta, le ho detto prima ‘grazie’ e poi ‘scusa’. Avevo chiesto di farlo anche al figlio, ma lui mi ha risposto che non doveva chiedere scusa di niente a sua madre»

Domenica 22 Gennaio 2023
Gina Lollobrigida, l'assistente Andrea Piazzolla ricorda gli ultimi giorni della diva: «Ha avuto un blocco renale dopo una Tac. Volevo donarle un rene»

È scomparsa all'età di 95 anni il 16 gennaio Gina Lollobrigida. Giovedì scorso a Roma i funerali, e oggi con la voce ancora rotta dal dolore Andrea Piazzolla, factotum della diva (accusato di circonvenzione di incapace per aver sottratto beni dal patrimonio dell'attrice tra il 2013 e il 2018), ha ripercorso a “Domenica In” gli ultimi giorni della vita della "Bersagliera".  

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A settembre l'attrice era stata operata al femore, in seguito a una caduta, in poco tempo si era ripresa e aveva ricominciato a camminare da sola con il deambulatore. Poi sono giunti i problemi al cuore «Aveva i battiti molto alti e per due settimane è stata a riposo. Ha iniziato a smettere di camminare, poi nel pomeriggio del 31 dicembre ha smesso di mangiare. La sera stessa sono andato in allarme e ho chiamato il medico di fiducia».

Da quel momento la situazione è precipitata: è stato un susseguirsi di giorni «sicuramente pesanti – ricorda Andrea Piazzolla da Mara Venier –, soprattutto per lei, ma pieni di affetto e di amore. Lei è una donna delicata, quando la prendevo in braccio facevo il massimo dell’attenzione per spostarla, anche se mi rendo conto che psicologicamente lei era in difficoltà, perché dipendeva da qualcuno. Io mi sono occupato di tutto: lei non gradiva un’infermiera ed era giusto e doveroso che io facessi tutto per lei, almeno fino a quando non siamo andati in ospedale giovedì 12 gennaio 2023».

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La Tac e poi il crollo

Il 10 gennaio la Lollobrigida andò in ospedale per fare una Tac, il suo assistente aveva chiesto di fare l'esame senza mezzo di contrasto, però, «il medico ha detto che l’avrebbe dovuta fare per forza con il contrasto. Da quello che si è capito, purtroppo, il contrasto le ha bloccato i reni. La sera siamo tornati a casa e ho visto che non urinava. Ho chiamato chiunque. Mi è stato detto che non si poteva fare più nulla. Non ho accettato, ho provato comunque a farla ricoverare. Io avrei donato i miei anni a Gina, se fosse stato possibile. Quella donna ha fatto cose incredibili, sarei stato pronto a darle tutto. Quando siamo arrivati in clinica ho avvisato il figlio, che è arrivato il giorno dopo, poi sono arrivati una sua amica, Graziella, e Alessandro Lo Cascio, sempre presente».

L'ultimo incontro tra Andrea e Gina c'è stato 24 ore prima che si spegnesse per sempre: «Ero disperato e sono ritornato a bomba con i medici con il discorso del trapianto di reni, ero pronto a donargliene uno. Non potevo lasciarla morire, volevo che si provasse. Purtroppo, non era possibile farlo. Mi sono allontanato a quel punto dall’ospedale: me la sono abbracciata tutta, le ho detto prima ‘grazie’ e poi ‘scusa’. Avevo chiesto di farlo anche al figlio, ma lui mi ha risposto che non doveva chiedere scusa di niente a sua madre».

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Chi è Andrea Piazzolla

Ma chi è Andrea Piazzolla? Il 35enne tuttofare di Gina Lollobrigida, è diventato popolare per la vicenda giudiziaria che lo riguarda in relazione alla vendita e alle gestione dei beni dell'attrice. Piazzolla ha lavorato per Gina tantissimi anni. Dal 2015, poi ha deciso di andare a vivere insieme alla compagna, e alla figlia chiamata Gina in onore della Lollobrigida, nella villa ubicata sull'Appia Antica e di proprietà dell'artista scomparsa.

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La Procura diede il via al processo che ha visto oltre a Piazzolla, imputato anche il ristoratore Antonio Salvi. Secondo le accuse, i due avrebbero cercato di vendere più di 350 beni della Lollobrigida: gioielli, opere d'arte, e  automobili di lusso. Le ipotesi sono di appropriazione indebita per un valore di 130mila euro. I reati risalirebbero a quattro anni fa, Piazzolla si è sempre dichiarato innocente, così come Lollobrigida ha sempre ribadito.

Ultimo aggiornamento: 23 Gennaio, 19:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA