Fedez con lo smalto, l'assessora leghista: «Mio figlio conciato così lo spedirei fuori casa». La replica del rapper

Martedì 27 Aprile 2021 di Nicola Paciarelli
Fedez e lo smalto, assessora di Macerata Lavinio: «Mio figlio lo spedirei fuori casa». Il cantante replica

«Se dovessi vedere mio figlio con lo smalto, a parte che penserei subito a un cambio di persona, ma subito dopo lo spedirei fuori casa....». Così l'assessora leghista allo Sviluppo economico di Macerata, Laura Laviano, si è espressa in un post su Facebook commentando il lancio da parte di Fedez, noto cantante e influencer, marito di Chiara Ferragni, di una linea di smalti per unghie.

 

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«Anni fa il cerchietto, ora lo smalto, ma questi uomini le palle le hanno perse?» rincara la dose l'assessora. Ed è subito bufera. La risposta di Fedez non si lascia attendere e il rapper pubblica nelle Instagram stories la sua risposta. «Mi spiace per il figlio, più che altro», ha esordito il cantante commentando il post di Laviano, per poi continuare: «Facciamo un gioco, indovina il partito», mostrando il commento dell’assessore. Fedez ha poi postato la foto del curriculum politico, cerchiando in rosso “Lega Salvini” e scrivendo «bravi avete vinto un poster di Pillon che fa il culturista». Alla fine, un brevissimo video, nel quale viene sempre inquadrata la sua mano, con uno smalto giallo e rosso: «E’ incredibile come un semplice smalto riesca a stanare gente come questa - commenta il cantante -. Che poi non capisco cosa li mandi in tilt di uno smalto, è uno smalto! Poi guarda – e qui mostra il dito medio smaltato - è bellissimo, è fantastico». Ma la bufera si è presto trasferita anche sul piano politico.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Le reazioni politiche

A condannare il post di Laviano sono stati Michele Verolo e Serena Cavalletti di Sinistra Italiana, i primi ad accorgersi del commento sui social dell’esponente leghista:  Dopo la recente esperienza dolorosa di Malika, cacciata dalla famiglia perché lesbica, ci sentiamo di considerare le affermazioni di Laviano, a commento di un post su fb, alquanto preoccupanti e gravi - scrivono i due militanti di Si Macerata -. Un’esponente politica non può avallare una condotta che invece di combattere lo stereotipo di genere, che sappiamo essere causa dell’intolleranza generalizzata alla differenza, lo rinforza».

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«Inappropriato e sconcertante», così Romano Carancini, consigliere regionale del Pd, definisce il commento di Laviano. «Dispiace profondamente – scrive su Facebook Carancini - constatare come gli esponenti della politica di governo maceratese dimostrano di non conoscere il senso dell’adeguatezza, ma soprattutto di ignorare l’enorme, sconfinata responsabilità della parola pubblica. Laviano usa pubblicamente delle parole dure, secche, inequivocabili, che, invece di favorire la reciproca tolleranza, la libertà di espressione personale e la giusta convivenza, fomentano prese di posizione di condanna e di contrarietà. E lo fa sulla piattaforma social che quotidianamente è scenario di tanta parte di vita e tanta parte di relazioni dei nostri figli. Dove risiede il senso di responsabilità dell’assessore Laviano?».

Dispiace profondamente constatare come gli esponenti della politica di governo maceratese dimostrino di non conoscere il...

Posted by Romano Carancini on Monday, 26 April 2021

Ultimo aggiornamento: 17:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA