Claudia Rivelli, chi è l'ex star dei fotoromanzi e sorella di Ornella Muti arrestata per la droga dello stupro

Mercoledì 27 Ottobre 2021
Foto d'archivio

Claudia Rivelli ancora nei guai. L'attrice 71enne sorella di Francesca Romana Rivelli, in arte, Ornella Muti è tra gli arrestati nell'operazione contro il traffico di sostanze stupefacenti tra cui la droga dello stupro. La Rivelli, che vive in zona Camilluccia a Roma con la domestica era rimasta già coinvolta in una inchiesta della Polaria per lo stesso tipo di attività nel settembre scorso.

 

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Claudia Rivelli, chi è l'ex star dei fotoromanzi e sorella di Ornella Muti

Venne arrestata perché nella sua casa era stato trovato un litro di Gbl, droga dello stupro: lei in quel caso sostenne di usare la sostanza per pulire l'argenteria. Nel capo di imputazione si diceva la Rivelli ha importato "illecitamente dall'Olanda, con cadenze trimestrali, vari flaconi di Gbl provvedendo a inviarne parte al figlio residente a Londra dopo averne sostituito confezione ed etichetta riportante indicazione shampoo in modo da trarre in inganno la dogana". La Rivelli provò a difendersi: «L'ho spedita a mio figlio a Londra perché lui la usa per pulire la macchina, io invece per pulire casa».

 

 

I fotoromanzi

Claudia Rivelli, sorella della più nota Ornella, è conosciuta come interprete di fotoromanzi della Lancio girati in particolare negli anni '70. Ha partecipato solo a un film “Due volte Giuda”, una piccola parte, al fianco di Klaus Kinski, e dopo esser stata sposata con un produttore cinematografico spagnolo, si è unita in seconde nozze con Paolo Leone, figlio dell'ex presidente della Repubblica Italiana Giovanni Leone, dal quale ha avuto due figli, Luca Maria e Giovanni. Ha partecipato a diversi spot pubblicitari di Carosello (in particolare quello che pubblicizzava uno scooter al fianco di Gianni Morandi) ma la grande popolarità l'ha ottenuta come attrice di fotoromanzi. Erano gli anni del femminismo e i suoi ruoli rispecchiavano una donna forte, emancipata, spesso al fianco di Franco Gasparri. Uno dei personaggi più famosi da lei interpretati è quello di Susan, la cui storia è stata pubblicata sulla testata Jacques Douglas. Dopo la nascita del secondo figlio ha smesso di lavorare. Si dedica alla pittura. Ha cinque anni in più della sorella, alla quale ha sempre somigliato in modo impressionante. 

 

Il fermo

A fermare già nel settembre scorso la star dei fotoromanzi anni Settanta, era stata la Polizia aeroportuale di Fiumicino, che indagava su un traffico di droga proveniente dall’estero. L’ultima spedizione era diretta a casa dell’artista, tramite un corriere privato. I poliziotti si sono appostati sotto il condominio dell’attrice dalle 10 del mattino del 15 settembre. Appena il pacco è stato consegnato, alle 12 circa, hanno bussato alla porta. Oltre a verificare che dentro la scatola c’era la sostanza, liquida e senza colore, hanno trovato sul tavolo della cucina dell’abitazione un flacone sfuso e un altro imballato. La Rivelli ha dichiarato che la bottiglia sigillata l’avrebbe dovuta spedire al figlio, che abita a Londra. Ha subito negato la natura della sostanza dicendo che si trattava di un semplice equivoco: «Sono prodotti che servono per pulire l’auto», avrebbe detto agli investigatori. Una versione ribadita anche in aula. Oggi è di nuovo nei guai, ancora per quei flaconi che tiene in casa contenenti gbl, conosciuto anche come “liquid ecstasy” o, più comunemente, “droga dello stupro”. Ma che lei dice di usare per pulire l'argenteria.

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