VENEZIA - Una corsa contro il tempo, e contro il degrado, quella per il reperimento

VENEZIA - Una corsa contro il tempo, e contro il degrado, quella per il reperimento dei fondi per il restauro della grande vetrata di Bartolomeo Vivarini nella basilica dei Santi Giovanni e Paolo. Ogni idea, sponsor e iniziativa rivolte a salvare il grande quadro di luce sono i benvenuti, come emerso ieri al convegno sulla salvaguardia dell'opera che versa in grave stato di degrado e necessita di un urgente recupero. Da domani, per esempio, sarà possibile riscoprire la basilica dei SS. Giovanni e Paolo aiutando, nel contempo, a salvare la vetrata. Un'iniziativa di sensibilizzazione realizzata dall'Associazione culturale "Venezia Arte", fondata da un gruppo di guide turistiche che illustreranno le meraviglie della chiesa a fronte di offerte libere, finalizzate a raggiungere i 300mila euro necessari all'intervento del finestrone. I tour guidati in basilica si svolgeranno ogni giovedì alle 15 in lingua inglese e alle 16.30 in lingua italiana, e si possono prenotare attraverso la mail venezia.arte@gmail.com. Non è però l'unica iniziativa rivolta alla raccolta fondi, come ha spiegato il parroco della basilica, frà Angelo Preda, che già aveva lanciato un appello su Facebook. Il 29 giugno si svolgerà, in Sala San Tommaso, una grande lotteria benefica, con lo stesso obiettivo. «L'interessamento al recupero della vetrata c'è sempre stato - ha detto il parroco, vogliamo sensibilizzare ancora una volta la città su questa grande opera. La lotteria sarà organizzata in collaborazione con alcuni sponsor della città, se qualcuno ha delle idee si faccia avanti, mettiamoci assieme per tutelare il patrimonio artistico cittadino». E qualcosa si sta già muovendo, perché alcune settimane "Banca Generali" ha fatto una donazione per contribuire al restauro del dipinto su vetro, ma si è ancora lontani dalla somma necessaria per avviare l'intervento. Ieri pomeriggio sono state illustrate le caratteristiche fisico-chimiche della vetrata, ma anche gli studi, le tecniche e le criticità del suo restauro. A relazionare in una sala gremita, l'architetto Mattia Modolo, i maestri vetrai di Murai Flavio Fuga e Stefano Bullo, e la docente del Politecnico di Milano, Caterina Gottardi.
Giorgia Pradolin

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Mercoledì 21 Maggio 2014, 04:55






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