Top 50 Pizza: 4 veneti fra i grandi campani

Lunedì 5 Ottobre 2020

I TIGLI SUL PODIO
In attesa che il Gambero Rosso sveli i suo nuovi Tre Spicchi, nella guida alle Pizzerie d'Italia la cui presentazione in diretta streaming su zoom è prevista per dopodomani, mercoledì, alle ore 11), la quarta edizione di 50 Top Pizza ha già svelato le sue classifiche. A dominare la scena sono, come da copione, le pizzerie campane con Caserta a fare la parte del leone con il primo e secondo posto (rispettivamente con I Masanielli nel capoluogo e Pepe in Grani a Caiazzo) e Napoli città appena sotto il podio con il quarto, quinto e sesto posto (50 Kalò, La Notizia 94, Fratelli Salvo). Come sempre il Veneto fa la sua bella figura. Intanto piazzando, fra tanti campioni, la pizzeria I Tigli di San Bonifacio (Vr) addirittura sul podio, al terzo posto fra le migliori d'Italia e, in più, festeggiando l'assegnazione al suo fondatore e patron, Simone Padoan, del titolo di Pizzaiolo dell'anno per il 2020.
Ma a tenere alto l'orgoglio veneto ci sono altre tre insegne, distribuite in tre province differenti e tutte in crescita rispetto alla classifica del 2019. Al 19. posto assoluto (più 15 posizioni rispetto alla precedente edizione) c'è la pizzeria Grigoris a Mestre, al 25. (e sale di cinque posti) la Pizzeria da Ezio ad Alano di Piave (Tv) e al 46. la pizzeria Gigi Pipa di Este (Pd), in salita di ben 9 posizioni. Altre tre insegne venete compaiono nella seconda parte della lista che arriva fino al 100. posto: al 57. posto troviamo Ottocento Bio a Bassano del Grappa (Vi), al 73. Guglielmo Vuolo a Verona, infine, proprio al 100., esordisce Mama a Lendinara (Ro). Fra gli esclusi eccellenti i cultori della pizza noteranno, fra le altre, le assenze del napoletano Gino Sorbillo e del veronese Renato Bosco (Saporè). Nessun colpo di scena, però. In realtà quest'anno si è deciso di selezionare a parte le pizzerie che hanno più di cinque locali, assimilate a delle minicatene artigianali: Saporè e Sorbillo sono infatti nella Top 10 europea della categoria.
C.D.M.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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