Martedì 20 Novembre 2018, 00:00

«Sono l'ultimo socialista»

«Sono l'ultimo socialista»
IL PERSONAGGIO«Giudecca nostra abandonada, vint'anni de fame e sfrutamento e adesso xe rivà el momento de dirghe basta e de cambià», cantava negli anni Settanta Alberto D'Amico. L'isola rossa veneziana, dove una volta lavoravano migliaia di operai (700 solo nella fabbrica di orologi Junghans, 500 al Molino Stucky e poi centinaia in decine di aziende medio-piccole) era andata in crisi: le industrie si erano spostate a Marghera e gli abitanti lasciavano la città d'acqua. Erano le avvisaglie della metamorfosi che ha trasformato Venezia da...
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