Sfrattati dai turisti, il dramma degli anziani

Venerdì 20 Luglio 2018
Sfrattati dai turisti, il dramma degli anziani
L'EMERGENZA
VENEZIA Una città che oltre a perdere i residenti e la propria identità, inizia a perdere anche pezzi di umanità. Perché gli sfratti avvengono sempre più in malomodo nei confronti dei soggetti deboli, anziani e malati. E le cause non riguardano solo la morosità, ma soprattutto il cambio di proprietà. Chi compra la casa con dentro la vecchia di turno, vuole mandarla via il prima possibile per farne un appartamento turistico. Spesso infatti, i nuovi proprietari sono imprenditori e ne possiedono o co-possiedono già altri in attività, affittati ai foresti. Nessuna pazienza che l'anziano inquilino riesca a trovare un'altra sistemazione, anzi: più lo si spaventa, lo si scaturisce più è probabile che non opponga resistenza e decida di andarsene, o che muoia per lo spavento e il dolore nel frattempo, risolvendo così il problema dell'imprenditore. Comunque la si voglia mettere, una forma becera di sciacallaggio che sta sempre più prendendo piede in città.
LA STORIA
Oggi un caso simile capita alla Celestia, dove una veneziana di 74 anni dovrebbe essere sfrattata con forza pubblica: l'abitazione in cui vive in affitto da oltre cinquant'anni era andata all'asta a fine dello scorso anno ed è stata acquistata da chi, nello stesso palazzo, di appartamenti ne avrebbe già due affittati ai turisti, in forma diretta o indiretta. Anche la casa dell'anziana probabilmente farà la stessa fine, dopo 53 anni di affitto che, spiegano dal sindacato Unione Inquilini, è sempre stato pagato regolarmente. Il nuovo acquirente, sempre da quanto appreso dal sindacato, avrebbe dichiarato di volerci vivere in quell'appartamento, e che sia vero oppure no poco importa, visto che ora la casa gli appartiene di diritto e per legge può farne ciò che vuole. Chi per lui sarebbe già andato a bussare più volte alla porta della 74enne, invitandola a lasciare libero l'immobile con modi tutt'altro che garbati. L'anziana però, non vuole e non può andarsene, semplicemente perché un altro posto non ce l'ha, e ha un figlio malato che abita nella stessa zona.
LA CASISTICA
Il 90% degli sfratti nel centro storico veneziano avvengono perché i proprietari hanno deciso di trasformare le case in una locazione turistica, un bed and breakfast o un affittacamere. E' quanto registrato dal sindacato Unione Inquilini, anche se il vero motivo dello sfratto lo si viene a scoprire solo successivamente, quando la famiglia veneziana se n'è già dovuta andare, quindi l'unità abitativa viene ristrutturata e affittata, o data ad un'agenzia turistica che la gestisce chiavi in mano. La legge non pone limiti in tal senso, anche se la situazione delicata del centro storico veneziano meriterebbe una tutela a sé: la residenzialità sta sparendo e le remore morali, pur di far soldi, sono sempre meno.
I MODI
«Tutte queste persone anziane sfrattate sono seguite e prese in carico dal Comune come emergenze abitative - spiega Matelda Bottoni segretaria provinciale dell'Unione Inquilini - ma i proprietari delle abitazioni non si pongono il problema, anche di fronte alle richiesta di avere più tempo da parte delle istituzioni per trovare una soluzione alternativa, se ne fregano. Tempo in più che viene pagato dal Comune, sotto forma di affitti, ma non a loro non frega nulla. Sempre più spesso agiscono con modi sgarbati e arroganza».
Stamani dovrebbe svolgersi lo sfratto esecutivo per la 74enne della Celestia con l'arrivo dell'ufficiale giudiziario, ma l'Asc (Assemblea Sociale per la casa) ha già annunciato proteste.
Giorgia Pradolin
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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