SAN SERVOLO
VENEZIA Vincitore del Premio Marco Polo Venise è Giosuè

Domenica 13 Ottobre 2019
SAN SERVOLO
VENEZIA Vincitore del Premio Marco Polo Venise è Giosuè Calaciura, giornalista e scrittore, per il romanzo Borgo Vecchio (Sellerio 2017), con la traduttrice in francese dell'opera, Lise Chapuis, (edita da Noir sur Blanc).
La cerimonia di consegna del premio giunto alla terza edizione, si è tenuta ieri pomeriggio all'isola di San Servolo. In mattinata il sindaco Luigi Brugnaro ha accolto la delegazione del Prix Littéraire, i giurati e i vincitori e si è complimentato con l'Ambasciatore Umberto Vattani, presidente VIU, per l'organizzazione del concorso. Inoltre, ha annunciato di voler promuovere un incontro in città tra gli editori europei per confrontarsi su come la letteratura affronti la sfida delle nuove tecnologie.
IL PROTAGONISTA
«Venezia è di una bellezza struggente; qui mi sento a casa, dato che il mio bisnonno, De Vecchi, era veneziano, uno dei Mille - ha raccontato Calaciura che aveva la figlioletta al seguito Il libro parla di un'umanità che non ha voce né rappresentanza, come i bambini, gli animali, gli esclusi in genere. La mia storia è stata tradotta con il linguaggio della fiaba per avvicinarla ai lettori più piccoli».
Borgo vecchio è un luogo dell'anima, quartiere di Palermo, ma Palermo non viene mai nominata. Speciali i personaggi, Mimmo e Cristofaro, amici e complici di fughe, Toto' il rapinatore, il cavallo parlante, un padre violento. Domina la verità.
Stile vivace, vibrante, forte, vi è ironia e poesia, libro denso, pagine che ti catturano, ha aggiunto Vattani, che ha accolto le proposte del sindaco. «Abbiamo un compito da portare avanti».
L'iniziativa, ideata dalla promotrice letteraria Christine Bach, è volta a insignire il successo di un'opera italiana sul mercato francofono. Sponsor organizzativo del Premio è la Venice International University (VIU) presieduta dall'Ambasciatore Umberto Vattani, che è anche presidente della Giuria. L'iniziativa gode del sostegno finanziario del Gruppo Generali e del contributo del Gruppo Altran. Presenti le autorità tra le quali gli Ambasciatori di Francia in Italia, Christian Masset e d' Italia a Parigi, Teresa Castaldo.
TRADUTTORI
La prolusione è stata tenuta da Daniel Rondeau, uno dei quaranta Immortels dell'Académie francaise. «Di regola, si premia un romanzo in lingua originale. In questo caso, invece, si allarga lo sguardo alla sua traduzione in francese ha affermato Vattani I traduttori vanno incoraggiati, affinché il panorama della narrativa italiana, così ricco e articolato, venga riflesso senza lacune o stereotipi nel mondo letterario francese. Alla VIU stiamo pensando di moltiplicare queste iniziative, per meglio diffondere la narrativa italiana nel mondo». Sottolinea l'ideatrice: «La filosofia originale che ispira il premio e mi ha spinto a realizzarlo, sta nel considerare la letteratura un ponte intellettuale per il dialogo tra i popoli, in una tensione comune verso la pace».
Alla cerimonia di ieri erano presenti Andrea Tarabbia, vincitore del premio Campiello e la vice sindaco Luciana Colle.
Maria Teresa Secondi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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