Musica e paesaggi nei luoghi del Grappa

Venerdì 19 Luglio 2019
In questo fine settimana Operaestate propone un'esperienza unica tra musica, paesaggio, storia, prodotti tipici e alpeggi estivi. Tra i luoghi del Monte Grappa, teatro della Grande Guerra, si esibiranno un trio e un quartetto dalla mattina fino alla prima serata: con la loro musica ricorderanno ciò che è accaduto in questi luoghi, tenendone viva la memoria. La rassegna si aprirà domani, alle 11, in Valle Santa Felicita, con il Trio veneto formato da Enzo Ligresti al violino, Marco Dalsass al violoncello e Gabriele Vianello Mirabello al pianoforte. Una formazione che negli anni si è guadagnata una certa fama per la profondità d'interpretazione e per la ricercatezza delle proposte musicali che attingono dai migliori capolavori della musica da camera. La prima parte del concerto vede l'esecuzione del Trio di Smetana, compositore che nella seconda metà dell'Ottocento assieme a Dvoák ha contribuito alla nascita di una scuola nazionale boema profondamente radicata nella musica popolare. Nella seconda parte, riecheggeranno le note di ostakovi, icona della musica sovietica. A portare avanti la serata, alle 21, a Primolano di Valbrenta nella suggestiva cornice della Tagliata della Scala, sarà Riccardo Tesi con la sua Banditaliana, formata da Claudio Carboni, Maurizio Geri e Gigi Bolcati. Banditaliana, tra i gruppi più acclamati della scena world internazionale, da sempre fonde forme e ritmi della tradizione, echi di jazz e canzone d'autore per una musica che profuma di Mediterraneo. Domenica, invece, il programma musicale presenta, a partire dalle 11 ai piedi dell'ex cava di Col Campeggia, il concerto del Quartetto Maffei di Marco Fasoli, Filippo Neri, Giancarlo Bussola e Paola Gentilin. Il concerto inizierà con il Quartetto 2 di Aleksandr Borodin, che fa parte di quel Gruppo dei Cinque che nella seconda metà dell'Ottocento incarnò la volontà di formare una nuova musica russa che attingesse dal repertorio nazionale. Una composizione ricca di esotici riferimenti alla musica popolare russa, con uno struggente Notturno che l'ha resa celebre ai pubblici di tutto il mondo. Protagonista nella seconda parte del concerto, Antonín Dvoák, con il suo Quartetto Americano, dove l'autore ceco realizza un'unione ideale tra la musica della sua terra d'origine e le melodie ispirate agli spirituals afroamericani.
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