Motorizzazione dimezzata «Manca metà personale»

Mercoledì 10 Febbraio 2021
Motorizzazione dimezzata «Manca metà personale»

IL CASO
MESTRE Che manchi personale alla Motorizzazione Civile di Venezia lo si sa da almeno vent'anni. E col passare del tempo, invece di migliorare, le cose sono peggiorate fino al punto che oggi l'organico è sotto del 50%: una trentina di persone che devono fare di tutto, manca solo che si mettano a pulire i gabinetti. Per fortuna che c'è stato il Covid e, con l'orario di apertura al pubblico ridotto, la sospensione degli esami per la patente e lo smart working, l'emergenza è stata tamponata.
CONCORSI INSUFFICIENTI
In un paese normale non devono passare anni perché si faccia un concorso e si ripristini il numero di dipendenti adeguato ma qui, oltre al lavoro di ufficio e di sportello, sempre gli stessi 30 dipendenti devono garantire le ispezioni, gli esami patenti, il conferimento di titoli professionali, l'assistenza alle scuole guida, i collaudi di auto e imbarcazioni e mille altre incombenze. I concorsi, indetti dal ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, solo recentemente sono ripresi dopo almeno dieci anni di blocco. Chiaro, dunque, che intanto il personale è costretto a fare straordinari e salti mortali ma dividersi in quattro non ci riesce ancora.
Così succede che si allunghino i tempi per un collaudo o una nuova immatricolazione di automezzi sottoposti a modifiche, e per altre pratiche come quelle dei titoli professionali per la navigazione: quelli relativi agli esami sostenuti tra ottobre e novembre, vale a dire già quattro mesi fa, non sono ancora stati rilasciati. Ed è un problema molto serio perché si tratta, ad esempio, di piloti motoristi o di capitani della navigazione interna, qualifica autorizzata dalla Capitaneria per guidare motonavi e ferry boat dell'Actv per la quale servono i titoli della Capitaneria ma anche la qualifica di autorizzato dalla Motorizzazione.
I CONTROLLI
Se vengono fermati mentre stanno pilotando un mezzo, magari la prima volta le forze dell'ordine lasciano perdere ma di certo non la seconda, e per fortuna di piloti Actv con il patentino scaduto al momento non ce ne sono ancora. E in effetti è già capitato che alcuni di loro siano stati fermati e che abbiano cercato di spiegare che il fatto di non avere con sè il titolo autorizzativo dipende dai ritardi della Motorizzazione ma rischiano anche una denuncia penale. «La Motorizzazione deve decidere cosa fare - commentano gli addetti ai lavori -: o chiude tutto oppure deve recuperare altro personale, chiedendo magari aiuti alla Città Metropolitana o alla Regione anche perché l'emergenza va risolta subito e aspettare eventuali concorsi non risolverebbe la situazione nell'immediato. Così, in ogni caso, non si può andare avanti perché si provocano ulteriori rallentamenti ad un'economia già pesantemente in crisi per le misure introdotte contro la pandemia da Covid-19».
Elisio Trevisan
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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