LO STUDIO
L'entusiasmo è contagioso. E Giulia Foscari, giovane professionista

Sabato 22 Maggio 2021

LO STUDIO
L'entusiasmo è contagioso. E Giulia Foscari, giovane professionista veneziana, fondatrice di Una, uno studio di architettura basato su progetti culturali, e del suo alter ego Unless, un'agenzia no-profit dedicata ai territori estremi ha puntato la sua attenzione sull'Antartide e le sue straordinarie potenzialità attraverso un'installazione nel Padiglione centrale dei Giardini di Castello alla Biennale Architettura. Qui, i visitatori sono attirati non solo dal fascino delle ricerche sull'Antartide, ma anche da un serie di oggetti e di sensazioni uditive che rendono suggestivo il lavoro. Si tratta di Unless-Antarctic Resolution, un progetto multidisciplinare che, con il coordinamento di Foscari, ha visto la collaborazione di 200 specialisti di ambiti diversi (architettura, biologia, chimica, scienze del clima, ingegneria, geografia, storia, diritto, letteratura, medicina, fisica, scienze politiche, tecnologia e arti visive). Tutti insieme per svelare i segreti del continente.
LA MISSIONE
«Alla Biennale abbiamo deciso di esporre - racconta Foscari - i singolarissimi occhialini indossati dal capitano Robert Falcon Scott (agli inizia degli anni Dieci del Novecento ndr) durante la sua tragica spedizione dove perse la vita. In mostra anche l'«Antartic Suit», una tuta tecnologicamente all'avanguardia concepita dalla ditta D-Air Lab del gruppo Dainese, per consentire il massimo della sopravvivenza umana in quello che viene chiamato il deserto bianco». Ma a rendere ancora più intrigante la ricerca, l'installazione di Arcangelo Sassolino che ha deciso di rappresentare l'assottigliamento della criosfera e il progressivo innalzamento del livello del mare attraverso un roboante ed inquietante botto scandito 250 volte al secondo sviluppato in collaborazione con Unless e il glaciologo David Vaughan. «Antartic Resolution - aggiunge - promuove l'ineguagliabile potenziale scientifico del continente; la sua importanza dal punto di vista geopolitico fino ad affrontare i temi della governance e delle forme di insediamento dell'uomo ipotizzando una presenza umana costante».
IL SIMBOLO
Ma oltre a tutto questo c'è anche un aspetto ideale molto importante e suggestivo: «In base allo spirito di cooperazione - conclude Foscari - il nostro obiettivo è anche quello di avviare la costruzione di una piattaforma in cui i cittadini del mondo intero, indipendentemente dalla loro nazione, si possano impegnare in uno sforzo concorde per programmare il futuro dell'Antartide e di conseguenza del nostro pianeta. È una mobilitazione anche per le generazioni future nella consapevolezza che, anche sull'Antartide, agiscono interessi economici e strategici tanto quanto tensioni e rivalità internazionali».
P.N.D.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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