La riflessione
UN GESTO IN FAVORE
DEI PIÙ DEBOLI
Ho letto con particolare

La riflessione
UN GESTO IN FAVORE
DEI PIÙ DEBOLI
Ho letto con particolare interesse il Gazzettino del 20 ottobre scorso nel quale veniva riportata la notizia - e sottolineo notizia - della decisione del Sindaco Brugnaro di devolvere il proprio stipendio mensile di circa 5.000 euro lordi, ad un fondo di solidarietà istituito per aiutare soggetti in stato di bisogno. Nei giorni successivi abbiamo anche saputo che il Sindaco non fa pesare sulle esangui casse comunali le spese per i suoi spostamenti, i viaggi e per avvalersi di personali consulenti ed esperti vari. L'avvenimento merita di essere sottolineato in quanto, se non erro, è la seconda volta che un fatto del genere succede in Comune di Venezia dal dopoguerra ad oggi. Per trovare un eguale comportamento oggi considerato così eclatante dobbiamo infatti tornare indietro nel tempo di circa 64 anni. In quel lontano 1951 venne eletto Sindaco di Venezia il prof. Angelo Spanio, primario della 2. Divisione Medica dell'Ospedale Civile di Venezia. Il prof. Spanio - che all'epoca pur sedendo in Consiglio Comunale non risultava iscritto ad alcun partito - accettò la proposta di nomina ad una precisa condizione: non avrebbe mai accettato una lira di stipendio o compenso. Ricordo che ogni mese in qualità di suo segretario particolare andavo a prelevare lo stipendio e lo versavo in un apposito fondo, istituito come oggi, per sostenere cittadini in particolare difficoltà. Oggi dunque si ripete quella straordinaria decisione che anche all'epoca suscitò il plauso e l'approvazione di gran parte della cittadinanza. Non intendo certamente affermare che tale comportamento debba essere omologato a normalità: il Sindaco Brugnaro è un affermato e facoltoso imprenditore così come benestante risultava essere anche il Sindaco Spanio. Ma quel che è certo è che negli ultimi 64 anni altri facoltosi o benestanti personaggi hanno retto il Comune di Venezia, ma non hanno neanche lontanamente pensato che anche un piccolo gesto di solidarietà poteva risultare contagioso e smuovere le coscienze favorendo la solidarietà. Valuteremo attentamente in corso di mandato se tale decisione dovrà essere archiviata come operazione di facciata o come una delle numerose (speriamo) azioni a favore dei più deboli ed in stato di difficoltà.
Salvatore Lumine

Mestre

Actv & dintorni
MA COME SI PUÒ
VIAGGIARE COSÌ
Giovedì scorso alle ore 9.30 sono in partenza da Venezia per Punta Sabbioni con il vaporetto Vivarini. È stato un supplizio per tutto il viaggio a causa di un rumore sibilante oltre a quello abituale dei motori, che solo all'arrivo a Punta Sabbioni, con la riduzione della velocità si è interrotto. Il sibilo, acuto, che a dire il vero si sente spesso nei vaporetti e motonavi di linea, era talmente fastidioso e dannoso per l'udito, che più passeggeri sono dovuti uscire dalla cabina passeggeri, perché insopportabile. Quali norme di sicurezza, quali controllo vengono fatti per evitare tali danni? A quanto pare nessuno. In una azienda privata farebbero chiudere l'azienda, invece Actv se ne frega, con buona pace della salute dei passeggeri. Tanto all'azienda basta solo chiedere l'aumento del prezzo dei biglietti.
Natale Zanco

Cavallino-Treporti

Mercoledì 28 Ottobre 2015, 03:49






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