Impiegate no-vax, Teglio resta senza stato civile

Domenica 10 Ottobre 2021
Impiegate no-vax, Teglio resta senza stato civile

IL CASO
TEGLIO VENETO Da una parte le due dipendenti che gli hanno già comunicato l'astensione dal lavoro ogni lunedì perché non sono disponibili a farsi il tampone il sabato per ottenere il Green pass, dall'altra l'obbligo legislativo di garantire ai propri cittadini il servizio di Stato civile.
STRADA SENZA USCITA
Si trova in una situazione apparentemente senza via d'uscita il sindaco del Comune di Teglio Veneto, Oscar Cicuto, che in questi giorni sta cercando, con estrema difficoltà, di mettere a punto la macchina organizzativa dell'ente in vista dell'entrata in vigore dell'obbligo di presentazione della certificazione verde anche per il personale comunale.
CERTIFICAZIONE VERDE
Il Comune di Teglio Veneto, con 2.250 abitanti, è il più piccolo dell'intero territorio della Città Metropolitana di Venezia. L'ente conta in tutto 10 dipendenti, che dal prossimo 15 ottobre, per entrare negli uffici, dovranno essere in possesso del Green pass. Tre di loro non sono vaccinati e quindi potranno ottenere la certificazione solo sottoponendosi a un tampone. Per poter lavorare di lunedì dovrebbero fare il test nella giornata del sabato, ma su questo le dipendenti si sarebbero dichiarate indisponibili, annunciando la loro astensione dal lavoro nella giornata del lunedì.
ADDETTE ALL'ANAGRAFE
Il problema nasce dal fatto che due di loro lavorano anche al Servizio di Anagrafe e Stato Civile, un ufficio che garantisce l'erogazione di servizi istituzionalmente improrogabili, tra i quali la dichiarazione di morte e le registrazioni degli atti di nascita. La chiusura dello sportello potrebbe configurarsi quindi come interruzione di pubblico servizio, con ricadute di responsabilità sullo stesso sindaco.
L'APPELLO
«Non so davvero più che fare, mi trovo con le mani legate. Dal 18 ottobre e probabilmente per tutti gli altri lunedì ha detto il sindaco sarò costretto a sospendere il servizio di Stato Civile. Ho già contattato la Prefettura di Venezia, ho interessato la presidenza della Conferenza dei sindaci della Venezia orientale, ho parlato con le organizzazioni sindacali e con l'Anci, ma a questa situazione sembra non esserci alcuna soluzione perché c'è un buco normativo».
VUOTO NORMATIVO
Il sindaco ha infatti cercato di sondare molte strade, tutte legalmente impraticabili. Le dipendenti, che il lunedì saranno quindi assenti ingiustificate e non retribuite, non potranno lavorare neppure in smart working da casa dato che, come ha chiarito il Governo, il telelavoro non può essere utilizzato per eludere l'obbligo di Green pass e quindi deve essere attivato per motivazioni diverse, legate ad esempio ad un progetto specifico. Per il Comune di Teglio Veneto è impossibile anche impiegare altri dipendenti, che non hanno i requisiti per redigere gli atti.
ASSUNZIONI BLOCCATE
Sbarrata anche la strada di una nuova assunzione, non necessaria in questo momento, o di una convenzione con altri Comuni. Entrambe queste scelte, essendoci una spesa non giustificata, potrebbero configurarsi come danno erariale.
FONDI STRAORDINARI
«Mi auguro ha concluso Cicuto - che questo vuoto normativo venga colmato, per esempio consentendo ai Comuni di attingere al famoso Fondone Covid anche per incarichi esterni che possano garantire la continuità dei servizi».
Teresa Infanti

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