L'esperta: «È stata trovata una miniera»

Martedì 17 Ottobre 2017
NEL NORDEST
«Quando volgarmente diciamo che siamo fatti di polvere di stelle, beh è vero». Livia Conti, scienziata dell'Infn di Padova, fa parte del gruppo Virgo (costituito nel 2007 e formato da ricercatori, postdoc e studenti dell'Infn sezione di Padova e centro Tifpa di Trento e delle Università di Padova e di Trento), parla con grande entusiasmo: «È stato visto il segnale di una fusione tra due stelle di neutroni, a circa 130 milioni di anni luce, come un'onda gravitazionale ma a differenza dei buchi neri dove non si vede nient'altro, questo scontro - spiega Conti - ha creato molti altri fenomeni, in particolare un'emissione di radiazione luminosa vista a diverse frequenze, dopo due secondi come un lampo di raggi gamma, poi a frequenze sempre più basse nel corso dei giorni e delle settimane successive». Gli astronomi hanno puntato i loro telescopi verso quella zona del cielo e hanno monitorato il bagliore successivo al residuo che rimane dallo scontro delle stelle di neutroni. Un'astronomia per la prima volta fatta, come si suol dire, a molti messaggeri.
UNA MINIERA D'ORO
Insomma, in cielo è stata scoperta «una miniera d'oro, sia per le informazioni che ci giungono, mettendo insieme segnali a varie lunghezze d'onda e una comunità vastissima di strumenti e conoscenze, sia perché nello scontro delle stelle di neutroni vengono prodotti - riassume Livia Conti - anche elementi pesanti, tra cui l'oro, anzi si ipotizza che una parte non trascurabile degli elementi pesanti che ci sono anche sulla terra siano originati da scontri di questo tipo». Attualmente il gruppo Virgo Padova - Trento consta di undici ricercatori a staff, un post-doc e quattro studenti di dottorato, distribuiti nelle due città. (F.Capp.)
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