David di Donatello, Dogman e Capri Revolution fanno il pieno di candidature

Mercoledì 20 Febbraio 2019
LE DESIGNAZIONI
Per la rinnovata Fondazione Accademia del cinema italiano che assegna gli annuali Premi David di Donatello premiazione della 64^ edizione il 27 marzo - sui 134 film distribuiti nel 2018 (troppi?) soltanto 24 hanno ottenuto candidature e ben 12 giusto una - dai 1265 votanti sui 1570 componenti la nuova giuria.
Ieri annuncio delle candidature officiato dalla neo presidente-direttore dei Premi David, Piera Detassis.
La competizione si annuncia equilibrata al suo vertice a cominciare dalle categorie Film e Regia (qui la gara sarà fra Garrone, Golino, Guadagnino, Martone, Rohrwacher). Ecco i film: il già altrove premiato Dogman di Matteo Garrone guida con 15 nomination fra cui anche per produzione, sceneggiatura originale, fotografia, musica e ovviamente attore protagonista (la rivelazione Marcello Fonte già Nastro d'argento e migliore attore europeo agli Efa); 13 al lanciato dalla ultima Mostra Capri-Revolutiondi Mario Martone in cinquina fra i registi ma non fra i migliori film; 12 sia all'internazionale Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, che a Loro di Paolo Sorrentino però non candidato nelle categorie film, regia, produzione; 9 sia a Lazzaro felice di Alice Rohrwacher premiato a Cannes che a Sulla mia pelle di Alessio Cremonini, controverso per tema il caso Stefano Cucchi - e marchio Netflix, candidato in rara accoppiata come film e opera prima; con 7 infine chiude questo vertice Euforia di Valeria Golino'.
ATTRICI IN GARA
Da notare autori ancora più giovani: 4 candidature ai gemelli D'Innocenzo per la loro notevole opera prima La terra dell'abbastanza, 3 al matriarcale Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis con rilievo alle tragiche attrici Pina Turco e Marina Confalone.
Attrici protagoniste: con la citata Turco in lizza Marianna Fontana (Capri-revolution), Elena Sofia Ricci (Loro), Alba Rohrwacher (Troppa grazia), Anna Foglietta (Un giorno all'improvviso esordio di Ciro D'Emilio). Attori protagonisti: oltre a Fonte di Dogman, ecco Scamarcio (Euforia), Marinelli (Fabrizio De Andrè-principe libero), Servillo (il Berlusconi di Loro), Borghi (Sulla mia pelle). Candidatura postuma più che doverosa fra i non protagonisti a Ennio Fantastichini quale padre di De Andrè.
Già annunciati il vincitore fra i film stranieri, Romadi Alfonso Cuaròn e fra i 326 cortometraggi iscrittisi, l'attualissimo Frontiera di Alessandro Di Gregorio.
Maurizio di Rienzo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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