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Giornate degli Autori tra killer, politica e fede

Mercoledì 24 Luglio 2019

IL CARTELLONE
Le 16esime Giornate degli Autori nella cornice della Mostra del Cinema (28 agosto-7 settembre) dirette da Giorgio Gosetti e presiedute da quest'anno da Andrea Purgatori, si presentano più poliedriche e tentacolari che mai: oltre a incontri, omaggi, progetti speciali, alle masterclass di Marco Bellocchio (premio Siae 2019) e di Margarethe von Trotta (premio Isola Edipo), il programma offrirà fra Concorso, Eventi speciali e Notti veneziane alla Villa degli Autori, storie sulla spiritualità, melodrammi, generi pop, horror, cinema civile, biopic, in film, documentari e cortometraggi provenienti da 18 paesi (6 le registe). Filo rosso della selezione, trovato inconsciamente dichiara Gosetti, lo scontro fra l'attuale tendenza alla omologazione e le resistenti radici ancestrali di persone e popoli. Undici i film in Concorso - per i premi di 20 mila euro assegnati dai 28 giovani degli altrettanti Paesi d'Europa, quello del pubblico della Banca Nazionale del Lavoro e il Label Europa Cinemas da parte di esercenti europei- che sarà aperto dai casuali misteri di Seules les betes di Dominik Moll con Valeria Bruni Tedeschi.
I DEBUTTI
Due i debutti particolari: il fumettista sceneggiatore saggista Igort-Igor Tuveri partendo dalla sua celebre graphic novel 5 è il numero perfetto, colora notti di Napoli anni 70, piovose e vendicative di un killer di secondo piano tornato a forza in scena (Toni Servillo), spalleggiato dall'amico di sempre (Carlo Buccirosso) e dalla donna che da sempre l'aspetta (Valeria Golino); l'altra prima regia sorprendente è della star giapponese Jo Odagiri, Aru sendo no hanashi. Dal Sudan You will die at 20 di Abu Alala su una morte precoce predetta da uno stregone cui si opporrà una madre coraggio. Altre donne: in Un monde plus grand di Fabienne Berthaud un'antropologa francese in lutto va in Mongolia ove una sciamana le apre l'anima. Altro mito: la fantasmatica Piangente guatemalteca fa giustizia dei soprusi del Potere in La llorona di Jayro Bustamante. Dal Laos altra ghost story fra passato e presente, The long walk della debuttante Mattie Do. Apologo quasi politico il norvegese Barn di Dag Haugerud. Se la fede trasformi davvero le persone lo racconta il polacco Corpus Christi di Jan Komasa. Dalla Tunisia Un divan a Tunis di Manele Labidi, commedia degli equivoci su contraddizioni fra psicanalisi occidentale e fratellanza musulmana. Dalla filippina Isabel Sandoval Lingua franca, storia scorretta d'amore a New York. Chiusura fuori concorso con Bartabas regista di Les chevaux voyageurs, summa spettacolare di 35 anni di poesia arte teatro umano-equino.
EVENTI SPECIALI
Fra gli 8 Eventi speciali: il tradizionale dittico di corti targato Miu Miu Women'tales stavolta li firmano Hailei Gates e Lynne Ramsay. L'opera prima italiana Mio fratello rincorre i dinosauri di Stefano Cipani sul rapporto unico fra due fratelli con Gassman e Ragonese loro genitori. Documentari: Scherza con i fanti di Gianfranco Pannone sul tragicomico rapporto fra gli italiani e il mondo militare. Mondo sexy di Mario Sesti analizza il filone anni 60 dei docu esotici con focus il corpo femminile. Che rivoluzionariamente ha vestito il 96enne Pierre Cardin con lo si racconta in House of Cardin. Donne? Iconica creatura erotica è la Valentina di Crepax rievocata fra ispirazioni e ossessioni con agile narrativa da Giancarlo Soldi in Cercando Valentina. E' uno dei 7 programmi serali ad ampio spettro, anche musicale, che le Giornate ospiteranno nella Villa degli Autori. Da segnalarne Emilio Vedova, dalla parte del naufragio di Tomaso Pessina su pensiero e valore dell'innovativo pittore veneziano che nacque 100 anni fa, con voce e presenza di Toni Servillo a interpretare parole dello stesso artista.
Maurizio di Rienzo
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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