Fili, telai e busti: la Francia celebra la sua tradizione

Venerdì 23 Agosto 2019
Un dialogo sul filo del pizzo è quello imbastito dalla Cité de la dentelle et de la mode di Calais - museo francese che ripercorre le tappe della storia produttiva del locale pizzo di Calais che per i suoi dieci anni, presenta la mostra In Praesentia. Protagonista è lo stilista Olivier Theyskens (fino al 5 gennaio 2020). Il designer quarantaduenne di origine belga e formazione francese, un passato alla direzione creativa di Nina Ricci e Rochas e oggi di scena alla Paris Fashion Week con collezioni a sua firma, celebra nel percorso espositivo gli aspetti più tecnici e industriali della lavorazione di un materiale così nobile. Il pizzo prodotto a Calais da quasi 200 anni è infatti esclusivamente meccanico con un savoir-faire sofisticato che gravita tutto attorno al telaio utilizzato, il telaio detto «Leavers». «La produzione del pizzo è complicata, un lavoro speciale eseguito su telai lubrificati con polvere nera di grafite: il pizzo nasce così grezzo e grigio in un'atmosfera intrigante» spiega Theyskens, che ha affiancato alle sue creazioni in pizzo, corsetti storici provenienti dalle collezioni del museo, sacchi di grafite e vecchi macchinari. Un'attitudine misteriosa che dà il carattere alle creazioni del designer, espressione della sua eclettica personalità che mixa l'attitudine da couturier della moda francese del XX secolo con la malinconia belaga dando forma e sostanza di stoffa al lato oscuro del sogno.
S.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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