CHIOGGIA
Il progetto del nuovo centro canoa Kayak sul Lusenzo approda alla mostra

Domenica 3 Giugno 2018

CHIOGGIA
Il progetto del nuovo centro canoa Kayak sul Lusenzo approda alla mostra internazionale di architettura della biennale di Venezia. E' stato progettato dallo studio Naos Architettura dei giovani architetti Anna Boscolo, Petra Scorzato e Daniel Tiozzo. La mostra, curata da Yvonne Farrel e Shelley McNamara, è stata aperta il 26 maggio ai Giardini e all'Arsenale. «Siamo orgogliosi di aver contribuito a inserire Chioggia nel dibattito internazionale sull'architettura alla Biennale di Venezia spiegano i soci dello studio - La presenza non è certo un punto d'arrivo, ma anzi uno stimolo a continuare a credere nella ricerca e nell'architettura come strumento utile a rispondere ai bisogni e alle aspettative della comunità».
LE FUNZIONI
«La vocazione per la canoa, il kajak e tutti quegli sport d'acqua che la città di Chioggia dimostra, deve trovare forme e luoghi capaci di sviluppare un volano culturale, sportivo ed economico sostenibile spiegano gli architetti - Il Lusenzo è il luogo più indicato a questo scopo. Il progetto non prevede la sola funzione sportiva, ma diventa a tutti gli effetti uno spazio collettivo nel quale trovano collocazione diverse funzioni come solarium, bar, piscina, ristorante con terrazza-giardino, centro visitatori e info point. Viene a determinarsi così un progetto capace di far pulsare in ogni momento della giornata questo pezzo di città, sottraendola al degrado e al vandalismo». Per questo progetto lo studio si è confrontato e collabora attivamente con molte associazioni, tra le quali, la Federazione Italiana Canoa e Kajak, la Fiab e Slow Food. Ovviamente il nodo più difficile da sciogliere rimane quello della realizzazione e del raggiungimento delle risorse economiche necessarie.
IL NODO DEI FONDI
«E' uscito da poco il bando Sport Missione Comune 2018 ricordano gli architetti di Naos - che prevede lo stanziamento di 100 milioni di euro a tasso zero per i Comuni italiani che presenteranno progetti finalizzati allo sviluppo e al miglioramento dell'impiantistica sportiva. Una occasione che può diventare un'opportunità concreta per la promozione di un'architettura aperta anche alla rigenerazione degli spazi pubblici. Ecco che l'importanza della collaborazione tra ente pubblico e professionisti diventa fondamentale. Riteniamo che questa occasione, come tale dibattito, debba vedere protagonista l'amministrazione cittadina, la città metropolitana e tutte le associazioni sportive e culturali interessate a questi temi».
Marco Biolcati
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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