Unindustria cresce prima del matrimonio

Lunedì 9 Dicembre 2019
L'UNIFICAZIONE
PORDENONE Ormai per arrivare all'altare manca soltanto l'ultimo passo. Il matrimonio tra Unindustria Pordenone e Confindustria della Venezia Giulia (Trieste e Gorizia) sta per essere celebrato: nascerà così Confindustria Alto Adriatico, un'unica realtà regionale che conterà oltre mille e 300 imprese. L'operazione - partita all'inizio di quest'anno e annunciata nell'agosto scorso - ha visto di fatto («Per scelte e visioni diverse», si è ripetuto in questi mesi da Pordenone e Trieste dove si ribadisce comunque che «la porta resta sempre aperta») isola Confindustria Udine. Intanto - prima delle assemblee delle due associazioni che, lunedì 16, sigilleranno l'unificazione - Unindustria Pordenone cresce e dà il benvenuto a 150 nuove aziende. Un segnale importante proprio ala vigilia delle assemblee.
NUOVE IMPRESE
L'appuntamento con il Welcome day, una tradizione degli ultimi anni, è previsto per questo pomeriggio dalle 17,15 nella sede di Unindustria Pordenone. Le nuove realtà produttive che entrano provengono in particolare dal settore dell'information technology, ma anche dal comparto della metalmeccanica. Una curiosità: anche la nuova Safop controllata da una società indiana si è recentemente associata. Con queste nuove iscrizioni Unindustria Pordenone accresce il numero degli associati a oltre novecento. Le nozze confindustriali con l'associazione di Trieste-Gorizia (che conta oltre quattrocento aziende iscritte, con colossi però del calibro di Fincantieri) porteranno dunque a una grande associazione che conterà mille e 300 imprese. Confindustria Udine ne conta circa 700. Con fine anno dunque ci sarà un'unica governance: dalle assemblee della settimana prossima uscirà il nuovo assetto di vertice. Fin dall'inizio del cammino le due realtà associative - guidate a Pordenone da Michelangelo Agrusti e a Trieste da Sergio Razeto - hanno stabilito che l'unificazione e quindi anche le nomine di vertice dovranno essere condotta su una base assolutamente paritaria. Anche se è chiaro che l'associazione pordenonese guidata da Agrusti porterà in dote il proprio maggiore peso in termini di soci che influirà anche sulle decisioni riguardanti la presidenza e le vicepresidenze. Difficile pensare che Pordenone rinunci a un ruolo guida. Di certo è che presidente e vice saranno scelti tra chi ha lavorato in questi mesi per l'unificazione.
NORDEST
E intanto la costituenda Alto Adritico ha già tessuto relazioni con le associazioni confindustriali consorelle del Veneto, in particolare con le realtà di Venezia-Rovigo e con la Veneto Centro (Treviso-Padova) in vista di una futura Confindustria Nordest. I rapporti sono stati agevolati anche dal fatto che il neopresidente di Confindustria Veneto Enrico Carraro (controllando la Siap di Maniago) è socio di Unindustria Pordenone. L'asse punta a rafforzare la Confindustria del Nordest anche in vista dell'assemblea di Confindustria nazionale prevista per il prossimo mese di aprile.
D.L.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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