Sicurezza sul lavoro 40 firme al protocollo

Giovedì 21 Marzo 2019
OCCUPAZIONE
UDINE Da poche unità e molto legate al tema della sicurezza sul lavoro sindacati, Inail e Inps a 40 soggetti che hanno sottoscritto il documento in forma autonoma. È l'attenzione che ha già ricevuto il Protocollo quadro messo a punto dalla Giunta regionale per aumentare la sicurezza negli ambienti lavorativi, un testo su cui ieri si sono concentrati i lavori della seconda Commissione consiliare, che aveva chiesto di audire al riguardo l'assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen. «Non servono nuove norme, ma un'azione sinergica e condivisa che riguardi tutto il percorso dell'infortunistica», ha affermato l'assessore, spiegando la logica sottesa al Protocollo. «Siamo la terza regione manifatturiera d'Italia e abbiamo bisogno di fare squadra, costruire una rete, perciò abbiamo pensato che un Protocollo fosse la soluzione, responsabilizzando le parti sociali, datoriali, mondo della politica, della scuola, degli enti nazionali preposti alla verifica e al controllo della sicurezza in termini ampi all'interno del mondo del lavoro». Le attività cui si mira sono legate alla diffusione della cultura della prevenzione e della sicurezza e della qualità e della regolarità del lavoro. Perciò sì alla prevenzione, al potenziamento della formazione, al rafforzamento delle misure per il reinserimento delle persone colpite da infortunio nel lavoro, al contrasto al dumping sociale, a controlli coordinati e incrociati nei cantieri, allo sviluppo di competenze e di responsabilità da parte del sistema scolastico regionale. Su questo fronte sta per essere pubblicato «un bando con una copertura finanziaria da 250mila euro per corsi di formazione sulla sicurezza e sulla qualità della vita lavorativa», ha annunciato Rosolen, e sarà dedicato a dipendenti e amministratori d'impresa. Insieme alla sicurezza, attraverso il Protocollo si mira a favorire la legalità e regolarità dei contratti di lavoro, «attraverso controlli coordinati e dati incrociati, che permettono di valutare la qualità dei contratti stipulati». Nel corso dell'audizione, che è stata chiesta dal M5S, il consigliere pentastellato Cristian Sergo ha evidenziato all'assessore la carenza di personale presso le Aziende sanitarie, prima fra tutte l'Isontina, da dedicare ai controlli per la sicurezza, mentre il consigliere di Open Fvg, Furio Honsell, ha segnalato la mancanza di attenzione al settore domestico dove avvengono, ha detto, il maggior numero di incidenti invalidanti.Per Rosolen «organizzazioni sindacali e datoriali, Inail e Aziende sanitarie», che hanno sottoscritto il Protocollo, «sono rappresentative anche dei lavoratori domestici».
A.L.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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